Arte contemporanea, archeologia e ricerca scientifica si incontrano nel progetto diffuso “Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture”. Dal 18 luglio al 18 ottobre, il Museo Gamba di Châtillon, il MegaMuseo di Aosta, Les Maisons de Judith in Val Ferret e la Chiesa valdese di Courmayeur saranno teatro della mostra diffusa e ospiteranno momenti di osservazione del cielo e delle stelle.
Le diverse sedi sono concepite come tappe tematiche di un unico percorso espositivo. Tra gli artisti coinvolti figurano Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini e Franco Perrotti.
Curata da Fortunato D’Amico, la mostra è organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, in collaborazione con Moebius edizioni. Il progetto riunisce artisti, scienziati, astronauti, archeologi, filosofi e teologi per riflettere sulle relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale ed esplorazione dello spazio.
Al Museo Gamba le traiettorie del contemporaneo
Dal 23 luglio al 18 ottobre, il Museo Gamba di Châtillon ospiterà la sezione “Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo”.
Le opere affronteranno i temi della luce, delle traiettorie cosmiche, della percezione e dello spazio contemporaneo, interrogando le nuove relazioni tra essere umano, universo e tecnologia. Saranno esposti lavori di Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini e Franco Perrotti.
Archeologia e cosmo al MegaMuseo
Sempre dal 23 luglio al 18 ottobre, il MegaMuseo di Aosta accoglierà “Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo”.
La sezione metterà in relazione l’archeologia con la materia e l’energia del cosmo, soffermandosi sul rapporto tra microcosmo e macrocosmo e sui modi in cui la rappresentazione dell’universo dialoga con i cambiamenti del presente. Il percorso comprenderà opere di Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello e Michelangelo Pistoletto.
Sotto il cielo della Val Ferret e di Courmayeur
Dal 18 luglio al 27 agosto, Les Maisons de Judith in Val Ferret ospiteranno la sezione “Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro”, realizzata con l’Associazione Monte Bianco Montagna Sacra.
Il percorso sarà dedicato ad alcune opere di Michelangelo Pistoletto che affrontano i rapporti tra umanità, natura, tecnologia e responsabilità collettiva. Tra i lavori esposti figurano l’installazione permanente del Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, Autoritratto di stelle e le immagini di Spac3, progetto sviluppato con l’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia spaziale italiana durante la missione Vita dell’astronauta Paolo Nespoli.
Dal 25 luglio al 27 settembre, la Chiesa valdese di Courmayeur ospiterà invece “Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati”, approfondimento dedicato all’artista e designer Franco Perrotti.
La mostra affronterà la trasformazione del cielo in uno spazio attraversato da sistemi di sorveglianza, interdizione e controllo tecnologico del volo. Il percorso comprenderà anche installazioni ambientali interne ed esterne dedicate al volo, alle migrazioni e alle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo.
Gli incontri a cura dell’Osservatorio di Saint-Barthélemy
Il programma di “Sotto il cielo di stelle” comprende anche tre appuntamenti dedicati all’esplorazione spaziale, all’intelligenza artificiale e all’osservazione astronomica.
Sabato 1 agosto alle 11, alle Baite Val Ferret, si terrà una conferenza sulla missione Artemis II e sulla progressiva trasformazione del cosmo in uno spazio antropizzato. Interverranno Michelangelo Pistoletto, Roberto Battiston, Fabio Grimaldi e Jean Marc Christille. L’incontro sarà presentato da Glorianda Cipolla e moderato dal curatore della mostra Fortunato D’Amico.
Domenica 2 agosto alle 18, al Jardin de l’Ange di Courmayeur, l’attenzione si sposterà sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata all’astronomia, dall’osservazione del cielo all’elaborazione dei grandi flussi di dati prodotti dalla ricerca scientifica. L’incontro approfondirà anche il lavoro dell’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy in questo ambito. Interverranno Jean Marc Christille e don Luca Peyron, con la moderazione di Fortunato D’Amico.
Il terzo appuntamento è in programma sabato 19 settembre, dalle 21 alle 23, all’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy. La serata, dal titolo “L’universo (che altri chiama la Biblioteca)”, sarà dedicata all’osservazione guidata del cielo.

