Incredulità, sgomento, dolore: sono i sentimenti che hanno investito e stanno circolando da ieri nel mondo del volontariato e dello sport valdostano alla notizia della scomparsa di Elio Ceccon, di Aosta, che stava partecipando ai Campionati internazionali di sci per trapiantanti a Chiesa in Valmalenco, in provincia di Sondrio.
L’incidente, avvenuto sulle piste, durante l’allenamento, ha lasciato sotto shock tutti i partecipanti e gli organizzatori della kermesse. “Abbiamo deciso di cancellare la manifestazione sportiva – ha spiegato la presidente nazionale dell’Aned Anna Maria Bernasconi – ma ci fermeremo qui in Valtellina e, nel fine settimana, organizzeremo una sciata collettiva per ricordare Elio, un grande sportivo oltre che un grande uomo“.
Nel frattempo è stata disposta dalla Procura di Sondrio l’autopsia sul corpo del 48 enne che dovrebbe essere effettuata nella giornata di domani. Gli investigatori vogliono chiarire i motivi del decesso di Elio Ceccon che, dopo la caduta, è stato trasportato all’ospedale di Sondrio dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per bloccare l’emoraggia addominale. Sulle cause dell’incidente e sulle condizioni della pista sono in corso accertamenti da parte di carabinieri e Polizia, intervenuti per i primi soccorsi.
Elio Ceccon per molti era soprattutto un grande esempio di generosità, di impegno e di coraggio. Trapiantato di rene nel 1997, da un po’ era tornato a fare la dialisi e da alcuni mesi era di nuovo in lista di attesa per un nuovo trapianto. La sua malattia non ha fermato, però, la sua volontà di aiutare gli altri: Elio Ceccon era in prima linea per la promozione della donazione e dei trapianti come referente regionale dell’Aned e da 10 anni era iscritto e attivo nei Volontari del soccorso nell’Associazione di Valpelline.
“Quello che a noi piaceva di lui era la sua voglia di dimostrare e di testimoniare che una malattia importante non impedisce di spendersi per gli altri e di fare, il più possibile, una vita normale e piena come quella che ha fatto Elio” è il commento di Maurizio Lanivi, presidente dell’AVS Valpelline volontari. Un impegno autentico, generoso e continuo. ” Su Elio potevamo contare, i suoi servizi al mese li faceva sempre, era arrivato anche a spostare gli orari della dialisi per poter fare un servizio fuori Valle” spiega ancora Lanivi.
“E’ stato un compagno di tante iniziative per far crescere la cultura della donazione e del trapianto di organi in Valle e ha sempre testimoniato con grande entusiasmo il grande valore insito nel trapianto di organi, spronando tutti noi ad una maggiore attenzione e tutela dei malati in attesa di un trapianto” sono le parole di Claudio Latino, presidente regionale dell’Aido.
Elio Ceccon cercava di creare anche continui legami e sinergie – attraverso l’organizzazione di dimostrazioni sportive, gare, competizioni, eventi di sensibilizzazione- tra la solidarietà e l’altra sua grande passione: lo sport. In particolare il ciclismo e il calcio. Una binomio, quello sport e volontariato, presente anche a Sondrio, dove erano in programma i campionati di sci per trapiantati ovvero di chi, come Elio Ceccon, vuole testimoniare concretamente come il trapianto possa restituire alle persone una vita normale, attiva e indipendente.