Città del Vaticano, 25 feb. (Adnkronos) – La Santa Sede esprime ‘sgomento e dolore per le vittime causate da questa crisi libica e chiede di porre fine alle violenze’. E’ quanto afferma mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio Onu, in un’intervista alla Radio Vaticana.
Mons. Tomasi ha preso parte questa mattina a Ginevra a una riunione urgente del Consiglio per i diritti umani dell’Onu per valutare le misure da prendere in relazione alle violazioni che si stanno verificando in Libia. ‘La Santa Sede – ha spiegato mons. Tomasi ai microfoni della Radio Vaticana – afferma che bisogna anzitutto porre fine a questa violenza e fare in modo che si ritorni ad un dialogo per vedere se si può trovare una soluzione’. ‘Queste manifestazioni – ha aggiunto – esprimono la volontà popolare di una partecipazione attiva e democratica nella gestione del Paese’.
‘La Santa Sede – ha quindi rilevato – esprime sgomento e dolore per le tantissime vittime causate da questa crisi libica. Si cerca inoltre di capire come queste decisioni della Comunità internazionale possano avere efficacia per il beneficio dei cittadini della Libia ed anche per prevenire questi esodi massicci, che potrebbero essere inevitabili se non si trova una soluzione serena e concordata per questa crisi’.
‘Il Consiglio dei Diritti Umani – ha detto mons. Tomasi – si è trovato molto concorde nel prendere la decisione di organizzare una sessione speciale per trattare la crisi libica. Oggi si è svolta questa sessione; hanno preso la parola l’Alto Commissario dei Diritti Umani, il rappresentante degli esperti indipendenti sui vari settori dei diritti umani’. E’ arrivata anche da parte degli Stati che hanno parlato finora ‘una condanna totale dell’uso della violenza da parte delle autorità contro i civili, l’uso dei militari, di bombe, di mercenari’. ‘Tutto questo – ha aggiunto – è chiaramente una violazione dei diritti più elementari, tra cui il diritto di riunirsi e di libertà d’espressione’.