L’Aquila, 2 anni fa il drammatico terremoto Napolitano: ‘Nessuno dimenticherà’

Appello alla politica: 'Le distinzioni non devono diventare elemento distruttivo".
News Nazionali

L’Aquila, 6 apr. (Adnkronos/Ign) – “Gli aquilani non devono aver paura di essere dimenticati”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi all’Aquila per partecipare alla funzione religiosa, celebrata dall’arcivescovo Giuseppe Molinari, in ricordo delle vittime del terremoto di due anni fa.

“Per fortuna – ha detto il capo dello Stato – la coscienza civica del nostro Paese, degli italiani, non è al di sotto del dovere, del ricordo e della vicinanza. La mia presenza qui oggi, al di là della mia persona, rappresenta sul piano istituzionale il capo dello Stato e conferma come gli italiani siano sempre stati e siano sempre vicini e solidali”.

“Nessuno – ha sottolineato – ha cancellato neanche per un solo momento dalla sua memoria la tragedia del terremoto che ha colpito questa bellissima città e che ha visto poi impegnati popolazione e cittadini con il concorso di altre parti d’Italia in uno sforzo straordinario per la sopravvivenza e il rilancio. Sappiamo che le questioni di prospettiva sono complesse ma deve essere chiaro che per noi L’Aquila vale quanto la più grande delle città storiche del nostro Paese”.

Di città storiche, ha proseguito Napolitano, “ne abbiamo di grandi, di medie e anche di piccole quanto a dimensioni e tutte costituiscono un tesoro del nostro Paese riconosciuto in campo internazionale: anche con quest’occhio guardiamo a L’Aquila che non solo ha bisogno di lavoro, studio e attività quotidiana dei cittadini, ma anche della rinascita di questo bellissimo centro storico”.

Il capo dello Stato lancia poi alle forze politiche un appello affinché le distinzioni nel confronto politico, lecite, “non devono diventare elemento distruttivo”. Inoltre, “la discussione – ha detto – è sempre lecita all’interno delle istituzioni dove sono rappresentante le forze politiche, ma innanzitutto lo sono i cittadini attraverso coloro che hanno eletto”.

“E’ anche naturale – ha aggiunto – che si discuta e che vi sia diversità di giudizio e di opinioni. L’importante è il senso della misura, l’importante è che queste distinzioni non superino mai un certo limite, non diventino elemento distruttivo”. Per questo, ha sottolineato il presidente della Repubblica, ‘è necessario il massimo sforzo di chi ha responsabilità di amministrare, di governare, di risolvere i problemi, di chi ha la responsabilità di rappresentare le istanze dei cittadini”.

Prima di prendere parte alla messa in suffragio delle vittime, il presidente ha voluto salutare un gruppo di studenti delle scuole e dell’università che lo hanno atteso e applaudito davanti alla basilica di Collemaggio. Alcuni di loro si sono commossi: “Se l’emozione significa, come significa – ha detto Napolitano – capacità di riflessione e di coinvolgimento anche umano e sociale, questo non può che essere un dato positivo”.

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