Libia, il leader dei ribelli in Italia. Il 2 maggio conferenza a Roma

A Roma si svolgera' una conferenza internazionale per affrontare la soluzione del conflitto in Libia.
News Nazionali

Roma, 19 apr. – (Adnkronos/Ign) – “Diecimila morti e 50-55mila feriti”. Questo finora il bilancio di sangue della rivoluzione libica come affermato dal presidente del Cnt di Bengasi, Mustafa Jalil, e riferito nella conferenza stampa alla Farnesina dal ministro degli Esteri, Franco Frattini. Previsto un incontro anche con Napolitano e Berlusconi.

Il titolare della Farnesina ha annunciato che il 2 maggio a Roma si svolgera’ una conferenza internazionale per affrontare la soluzione del conflitto in Libia. Frattini ha sottolineato che “tutta lacomunita’ internazionale sta lavorando ad una sola soluzione che non preveda Gheddafi alla guida del futuro della Libia”.

La soluzione a cui la comunita’ internazionale sta quindi lavorando prevede “un’uscita di scena” del colonnello libico, ha ribadito il ministro. “Ci sono certamente delle possibilita’ che noi stiamo esplorando – ha detto ancora – lo stanno facendo soprattutto le Nazioni Unite con l’Unione Africana e noi il due maggio, terremo a Roma una conferenza internazionale che sara’ coordinata da noi proprio per affrontare questo terreno”.

Riguardo alla lentezza della missione in Libia, Frattini ha ricordato come sia stato deciso con l’Onu di “non effettuare interventi militari di terra ma solo a protezione civili” con un intervento che ha “scongiurato un bagno di sangue” e quindi si e’ mostrato “assolutamente fondamentale”. “E’ chiaro che per vincere rapidamente sul piano militare – ha poi aggiunto – vi sarebbero molti altri strumenti, ma sono strumenti che la comunita’ non ha accettato, l’intervento di terra, i bombardamenti mirati anche nelle zone urbane, ma immaginiamoci i danni collaterali, quante vittime civili. Quindi l’importante e’ fermare l’avanzata di questo dittatore sanguinario”.

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