Si è conclusa ieri sera, sulle note del Bolero di Ravel, la Saison Culturelle 2010-2011. Lo splendido spettacolo proposto dal Béjart Ballet Lausanne, fondato nel 1987 da Maurice Béjart e portato avanti dopo la sua morte, vent’anni più tardi, dall’erede artistico Gil Roman, ha rapito per quasi due ore i quasi mille spettatori accorsi al Teatro Romano di Aosta.
Una cornice speciale per una compagnia che ha fatto del candore, della precisione e soprattutto della meraviglia i suoi punti forti, e che per l’occasione ha presentato le pièce Dionysos e Bolero, due capolavori tratti dal repertorio del coreografo che ha segnato indelebilmente lo sviluppo della danza del ventesimo secolo.
“Il successo di questa serata ha rispecchiato l’andamento dell’ultima Saison Culturelle – ha commentato l’assessore all’Istruzione Cultura, Laurent Viérin – ma gli eventi non finiscono qui, perchè si riparte subito con il programma delle manifestazioni estive, ricco di ulteriori occasioni per continuare a immergerci nella cultura, grazie anche a questo suggestivo scenario finalmente restituito alla popolazione valdostana”.
Nei prossimi giorni infatti, sempre al Teatro Romano, andrà in scena la 61° edizione dell’assemblea valdostana di canto corale, mentre più avanti, tra gli appuntamenti estivi sono in programma la nuova edizione del premio Mogol, i concerti di Aosta Classica con diversi ospiti di grande richiamo tra i quali Al Jarreau, Mario Biondi ed Elio, la rassegna di giovani virtuosi del violino e il festival dei popoli minoritari.



