Aosta, via libera bipartisan al contributo per le coppie giovani

L'assessore Baccega: "Vogliamo che le forze giovani rimangano in città perché il nostro centro resti vivo". Con l'approvazione all'unanimità della delibera, è arrivato anche l'apprezzamento trasversale per l'inclusione delle coppie di fatto.
Municipio di Aosta
Politica, Società

Il Consiglio comunale di Aosta ha approvato all’unanimità l’erogazione di contributi "una tantum" per coppie giovani e single con figli. Il provvedimento prevede l’erogazione di un contributo di 1500 euro per le coppie in cui entrambi i soggetti abbiano meno di 35 anni, per i nuclei monoparentali o per i genitori separati. Il contributo è aumentato di 200 euro per le coppie con un figlio e di altri 100 euro per l’eventuale secondo figlio. L’amministrazione comunale ha stanziato 40 mila euro per il 2011.

Per ottenere il contributo è necessaria la presentazione dell’indicatore della situazione economica, la residenza in Valle d’Aosta da almeno 8 anni e nel Comune di Aosta da almeno 4 anni consecutivi o 8 non consecutivi. Hanno diritto al contributo le coppie sposate, con matrimonio civile o religioso, dopo il primo gennaio 2009; quelle che hanno iniziato una convivenza anagrafica stabile a partire dalla stessa data; il genitore solo con figli minorenni (celibe, nubile o divenuto vedovo dopo il primo gennaio 2009); i genitori separati o divorziati di età non superiore a 45 anni con figli a carico.

"Abbiamo piacere che la forza giovane delle coppie under 35 rimanga nella nostra città", ha detto presentando la delibera l’assessore alle Finanze Mauro Baccega (Stella Alpina). "Siamo favorevoli al provvedimento – ha sostenuto Mario Vietti (Alpe) – e apprezziamo il fatto che si sia allargato il più possibile a tutte le coppie che scelgono di mettere insieme un progetto di vita". "L’unico aspetto a cui si può rimediare – gli ha fatto eco la compagna di schieramento Dina Squarzino – sono le risorse a disposizione, per ora molto limitate". Salvatore Luberto (Fédération Autonomiste) ha sottolineato il percorso di condivisione che ha visto tre discussioni in Commissione consigliare, anche se solo in forma consultiva perché "per accorciare i tempi abbiamo preferito portare il provvedimento direttamente in aula".

Per Flavio Serra (Stella Alpina) "è un provvedimento una tantum e non il solito intervento di assistenzialismo", oltre a essere "politicamente mirato, sia per i destinatari scelti, sia per il momento di congiuntura economica sfavorevole in cui viene proposto". Celestino Liparoto (Union Valdôtaine) ha ribadito che "si tratta di una forma di investimento che sprona le giovani coppie alla creazione di nuovi nuclei famigliari, creando nuove risorse umane e economiche: ben venga un aiuto a coppie stabili, anche se non sposate. È il primo passo per un eventuale futuro matrimonio, naturale traguardo di molte convivenze".

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