Moratoria sul nucleare, passa alla Camera la fiducia al dl omnibus

Di Pietro: 'Napolitano non firmi legge truffaldina'.
News Nazionali

Roma, 24 mag. (Adnkronos/Ign) – Via libera da parte della Camera con 313 sì alla fiducia al decreto omnibus, che contiene anche la moratoria sulle centrali nucleari . I voti contrari sono stati 291, 2 gli astenuti. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, arrivato a Montecitorio dopo le 15, si è detto soddisfatto per il via libera al decreto.

Non ci sono state defezioni nell’opposizione: nonostante le attese nella maggioranza, non sono ‘arrivati’ i voti Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Quest’ultimo, peraltro, aveva già annunciato in Transatlantico che avrebbe votato no alla fiducia.

Non hanno partecipato al voto 4 esponenti di Fli, 3 del Pd, 2 dell’Udc, 2 del Pdl, Ferdinando Latteri del Mpa e Silvano Moffa dei Responsabili ed inoltre Antonio Gaglione, Francesco Nucara, Italo Tanoni e Calogero Mannino. Due gli astenuti, Karl Zeller e Siegfried Brugger delle minoranze linguistiche. Infine 4 i deputati in missione: Giuseppe Cossiga, Angelo Lombardo, Daniela Melchiorre e Gianfranco Miccichè.

Durante la prima chiama sulla fiducia l’ex parlamentare dei Verdi Sauro Turroni, appostato nella parte della tribuna dedicata agli ospiti e agli ex parlamentari, al di sopra dello scranno della presidenza di Montecitorio, ha calato in Aula uno striscione in triplice copia che recitava: Ferma il nucleare. Vota sì. Firmato: Sole che ride.

L’exploit dell’ex deputato è stato accolto dagli applausi dell’opposizione e con qualche fischio proveniente dai banchi della maggioranza. Rosy Bindi, presidente di turno, ha chiesto che lo striscione giallo col rosso sole anti-nucleare venisse rimosso.

Dopo poco un’assistente parlamentare ha provveduto a sequestrare il ‘corpo del reato’. "Un piccolo gesto dimostrativo – ha spiegatoTurroni – perché di una questione così importante, che potrebbe avere un grande impatto su milioni di persone non se ne parla a sufficienza".

Pier Luigi Bersani è tornato a ribadire oggi che la questione di fiducia posta dal governo sul dl omnibus è ‘uno scippo fatto al popolo italiano’ che non potrà decidere con il referendum . Sulla stessa linea il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro che, a margine di un sit-in di protesta contro il nucleare in piazza Montecitorio, ha sottolineato: "Ci auguriamo che il capo dello Stato non firmi una legge così truffaldina".

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