Un’altra bonifica per la parete che minaccia la statale 26

“Le ultime analisi indicano che ci sono numerosi volumi lapidari a elevata instabilità che possono generare la caduta di altri massi e frane –ha spiegato Viérin– e il primo passo sarà senz’altro la bonifica della parete, che richiederà diverse settimane".
Courmayeur
Politica, Società

La situazione del tratto di strada regionale 26, interrotta per il rischio di caduta di massi dal monte de La Saxe, a Courmayeur, rimane critica. Lo ha confermato l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Marco Viérin, rispondendo questa mattina a un’interpellanza presentata dall’Alpe.

“Vorremo sapere con quali criteri e con che tempistica s’intende procedere alla bonifica della parete, recentemente interessata da nuove cadute di sassi – ha chiesto il consigliere Roberto Louvin – considerato il grave disagio che subiscono attualmente gli abitanti e le attività commerciali di Entrèves, a causa del dirottamento del traffico sulla strada comunale Larzey-Entrèves, già in precarie condizioni per via di lavori in corso”.

A fine giugno, per affrontare l’argomento si era riunito un tavolo di lavoro composto da Regione, Anas, Geie, Rav e Comune di Courmayeur: in quell’occasione era stato deciso di eseguire nuove analisi, dopo quelle svolte a gennaio, quando si verificò il crollo di materiale roccioso sulla strada, e quelle condotte da una società specializzata in rilevazioni geostrutturali, tra aprile e maggio.

“Gli ultimi rilievi indicano che ci sono numerosi volumi lapidari a elevata instabilità che possono generare la caduta di altri massi e frane – ha spiegato Viérin – e il primo passo sarà senz’altro la bonifica della parete, che richiederà diverse settimane di lavoro. Nel frattempo l’Anas dovrà predisporre la messa in sicurezza della strada”.

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