Nonostante il clima di festa, la crisi economica, i nuovi sacrifici richiesti dalla prossima manovra economica, la sensazione di incertezza e di difficoltà che sta vivendo l’Italia e con essa la Valle d’Aosta sono stati i veri protagonisti della cerimonia di consegna delle onoreficienze che si è svolta questa sera, mercoledì 7 settembre, al Teatro Romano nell’ambito della sesta edizione della Festa della Valle d’Aosta.
A nominare il momento di crisi, più volte, nel suo discorso, lo stesso presidente della Regione Augusto Rollandin che ha voluto lanciare però anche un messaggio di ottimismo e di fiducia nelle giovani generazioni. "E’ il momento – ha detto – di condividere un obiettivo ambizioso: fare in modo che la crisi economica non sfoci in una crisi di valori e di identità; fare in modo che le incertezze non siano i semi della paura, quanto invece siano da stimolo alla nostra crescita. E’ ora che occorre avere fiducia nelle nuove generazioni, le più colpite dalla crisi, perché sovente trascurate dalle generazioni precedenti."
Il presidente della Regione ha fatto anche un chiaro riferimento alla necessità di ridurre i costi della politica, uno delle questioni più dibattute e criticate in questi giorni. "La politica, la casta, è letta e vissuta come sede di privilegi e di abusi, ed è ancora più odiata nel momento in cui deve chiedere sacrifici ai cittadini – ha dichiarato Rollandin – ridurre i costi della politica è un imperativo al quale non possiamo sottrarci. Per chiedere sacrifici agli altri è determinante l’esempio".
Nel corso della cerimonia, a cui erano presenti tra il pubblico tutti i sindaci della Valle d’Aosta e i gonfaloni dei 74 comuni valdostani, sono state consegnate le onoreficienze di "Chevalier de l’Autonomie" e di Amis de la Vallée d’Aoste. I primi, Umberto Lillaz, Arianna Follis, assente per problemi di salute, e Domenico Palombo hanno ottenuto il riconoscimento che la Regione assegna ai cittadini nati o residenti in Valle d’Aosta, che si sono distinti per particolari meriti nel campo dello sport, della cultura delle scienze, delle arti, dell’economia o del sociale.
Sono stati invece nominati "Amis de la Vallée d’Aoste" rispettivamente il giurista Giovanni Maria Flick, Maurizio Sella e l’impreditore Paolo Vitelli, da sempre vicini ed amanti alla Valle d’Aosta, perché con la loro presenza o la loro opera hanno conferito prestigio alla regione.
A consegnare le onoreficienza, oltre che ill Presidente Rollandin, c’erano anche il Presidente del Consiglio Alberto Cerise, il Presidente del Consiglio permanente degli Enti Locali Elso Gerandin e dal Sindaco di Aosta Bruno Giordano.





