Quindici “peuples frères” daranno vita a un fine settimana d’incontri e di scambi all’insegna della fratellanza, con l’obiettivo di creare nuove sinergie indispensabili alla realizzazione di progetti di pace, rispetto reciproco e di libertà.
La terza edizione del “Festival des peuples minoritaires” ha preso il via ieri pomeriggio, in Piazza Chanoux, con l’inaugurazione ufficiale degli stand e delle numerose iniziative che fino a sabato consentiranno una riflessione comune sulle radici, la storia, la lingua, il sistema di valori, l’organizzazione sociale, le particolarità culturali dei popoli coinvolti. Ospiti d’onore dell’edizione 2011 saranno il Quebec (Canada), la Sardegna e la Galizia (Spagna).
“È attraverso la conoscenza delle proprie radici che si acquisisce la piena coscienza di ciò che si è, che si comprende cosa si vuole diventare e che si ritrovano le ragioni della lotta delle minoranze e la forza per portarla avanti”, ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Laurent Viérin, in apertura della manifestazione.
“Anche quest’anno viene dato grande spazio ai giovani, com’è giusto che sia in ogni rivendicazione, come la nostra, legata alle battaglie per un ideale – ha continuato Viérin – e con loro, spazio alla musica che calma lo spirito, riappacifica i cuori, avvicina le diverse sensibilità e rinforza i legami”.
Tre i concerti in programma al teatro Romano di Aosta: dopo l’apertura affidata ieri sera alle sonorità sarde con i Tazenda e il coro Su Nugoresu (introdotti dalla valdostana Maura Susanna), oggi toccherà al galiziano Carlos Nunez e alla banda De Gaitas Xarabal (introdotti dai valdostani Luis De Jyariot e L’Orage), mentre sabato dal Quebec arriverà la band La Bottine souriante (con i valdostani Chemin de fer).

