La prima edizione del “Grand Prix Vallée d’Aoste – Concours International de Chant choral” ha parlato, anzi cantato, in sloveno. Tra i dieci cori di livello internazionale che si sono contesi, sul palco del Palais di Saint-Vincent dal 22 al 24 settembre scorso, gli 8 mila euro in palio per il primo premio, hanno prevalso infatti “l’armonia di voci e l’equilibrio dei suoni” del gruppo Vokalna Akademija Ljubljana.
L’evento, nato con lo scopo di dare vita ad una competizione vocale di alto profilo artistico e allo stesso tempo di diffondere in ambito internazionale alcune espressioni della musicalità valdostana, ha regalato grandi emozioni al (poco numeroso ma competente) pubblico presente alle tre serate.
Nelle prime due si sono svolte le prove eliminatorie, durante le quali si sono esibiti i dieci cori selezionati in concorso. Poi, i tre gruppi che hanno ottenuto il miglior punteggio durante le qualificazioni – il Complesso Vocale di Nuoro, il Vokalna Akademija Ljubljana e il Coro città di Piazzola sul Brenta – hanno partecipato alla serata finale dove una giuria internazionale, presieduta da Filippo Maria Bressan e composta da Jacques Barbier, Giovanni Bonato, Francisco Grau Vegara e Eugeniusz Kus, ha assegnato vittoria e premio agli sloveni, diretti da Stojan Kuret.
Non ha sfigurato affatto l’unico coro valdostano in gara: a “Les notes fleuries du Grand Paradis”, coro ufficiale della Comunità montana Grand Paradis, diretto da Ornella Manella, è andato infatti il premio speciale del pubblico, del valore di 1000 euro.
