“L’Amministrazione regionale, di fronte alla possibilità di un pronunciamento popolare, che potrebbe ribaltare le scelte irresponsabili fatte finora, agita lo spauracchio di Napoli, insistendo per la prosecuzione dell’iter di costruzione dell’impianto di pirogassificazione”.
Dopo l’accesa discussione in consiglio regionale, innescata da una mozione presentata dall’Alpe e respinta dall’assemblea, il Comitato Vallevirtuosa risponde oggi al presidente della Regione Augusto Rollandin, che aveva sottolineato il rischio di un “effetto Napoli”, nel caso in cui si verificasse un “allungamento dei tempi dell’iter amministrativo per la costruzione e l’affidamento dell’impianto, cosa che vorrebbe dire far arrivare l’attuale discarica al limite, perché non sapremo dove portare l’immondizia”.
Secondo il Comitato, il presidente e altri esponenti della maggioranza “dimenticano che in Campania non esiste solo il caso di Napoli, ma anche realtà come Salerno, che hanno raggiunto livelli di raccolta differenziata oltre il 70%, livelli che per la Valle d’Aosta rimangono un miraggio”.
Ma c’è di più, perché secondo Vallevirtuosa “la Regione insiste a non raccogliere l’umido per trasformarlo in compost, riportando affermazioni discutibili sulla sua possibilità di utilizzo. Quando si è provato a distribuirlo, tutto il quantitativo annuale prodotto è stato esaurito. Senza la frazione organica il quantitativo di rifiuti da mandare in discarica o a incenerimento diminuirebbe in un solo colpo di oltre il 20%”.
Sulla richiesta di moratoria, che secondo Vallevirtuosa cautelerebbe la regione contro il pagamento di penali, “la Regione dichiara che proseguirà a testa bassa, adducendo come motivazione l’esaurimento della discarica e lo stato di avanzamento delle procedure burocratiche. Viene da domandarsi chi abbia creato la situazione attuale, chi non ha rispettato le gerarchie previste dalla normativa, chi continua a non volere il confronto sottoscritto da 11 mila cittadini, anticipando l’esito negativo rispetto alle richieste della popolazione, chi persevera a non rispondere alle domande?”.
