“Ecosistema Urbano 2011”, Aosta al 3° posto tra le piccole città

Da quest’anno, la classifica non raccoglie più i capoluoghi italiani in un’unica graduatoria, ma li presenta divisi a seconda delle dimensioni. Per l'analisi sono stati impiegati 25 indici tematici basati su 70 indicatori primari e 120 parametri.
Delio Donzel, assessore all'Ambiente del comune di Aosta
Società

Terzo posto tra le “città piccole”, vale a dire con popolazione inferiore a 80 mila abitanti, con una percentuale del 62,06% che costituisce il settimo valore più elevato di tutte le categorie. E’ questo il piazzamento conseguito dalla città di Aosta secondo il 18° rapporto “Ecosistema urbano” sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia, curato da Legambiente in collaborazione con l’Istituto di ricerche “Ambiente Italia” e “Il Sole 24 Ore”.

Da quest’anno, la classifica ha cambiato veste non raccogliendo più i 104 capoluoghi italiani in un’unica graduatoria, ma presentandoli divisi a seconda delle dimensioni. I 104 capoluoghi considerati sono stati così separati in: 15 città grandi (con popolazione superiore ai 200.000 abitanti), 44 città medie (con popolazione compresa tra 80.000 e 200.000 abitanti) e 45 città piccole, tra le quali, appunto, Aosta.

L’insieme degli indicatori presi in esame per comporre la graduatoria di “Ecosistema urbano” copre tutte le principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, trasporti e mobilità, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private.

Tali indicatori consentono di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale. In particolare, per la stesura del rapporto sono stati impiegati 25 indici tematici basati su una settantina di indicatori primari ed oltre 120 parametri.

“Siamo soddisfatti per l’importante risultato conseguito – ha dichiarato l’assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel – che dimostra la rilevanza quantitativa e qualitativa del lavoro svolto al servizio della popolazione aostana. Questo ci sprona a fare ancora di più poiché sussistono ampi margini di miglioramento soprattutto in relazione ad alcuni specifici parametri, per quanto non si deve dimenticare come Aosta fosse al 64° posto della classifica nel momento in cui fu deciso di creare l’assessorato all’Ambiente, e al 17° posto lo scorso anno”.

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