La Saxe, “rientro previsto a inizio novembre per la maggior parte degli evacuati”

A rassicurare i cittadini interessati è stato questa mattina, in Consiglio regionale, il presidente della Regione Rollandin. “Allo stato attuale – ha dichiarato – si confermano le previsioni iniziali di ultimazione dell’intervento”.
Disgaggio parete Monte La Saxe
Politica, Società

Buone notizie per le 103 persone che hanno dovuto abbandonare case e attività commerciali per consentire l’intervento di disgaggio sulla parete del Monte La Saxe, a Courmayeur.

Questa mattina, in Consiglio regionale, il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha annunciato che “allo stato attuale si confermano le previsioni iniziali di ultimazione dell’intervento entro fine novembre e la riapertura della strada. Se le condizioni meteo rimarranno stabili, i tecnici ritengono inoltre possibile ipotizzare anche un rientro di una parte degli evacuati, per l’inizio del mese”.

La progressione dei lavori
“Tra i 1.725 e i 1.500 metri – ha aggiunto Rollandin – sono già state disgaggiate alcune centinaia di metri cubi di rocce instabili. I massi rimossi sono nella maggior parte precipitati verso valle arrestando la loro caduta sulle diverse cenge. Una parte del materiale è stata intercettata dalle reti di protezione presenti sul versante o a protezione delle case e solo poche schegge hanno raggiunto aree immediatamente a valle della strada statale senza provocare danni, a parte il tetto dello stabilimento Grivel”.

Da martedì sono operative tre squadre che stanno operando nella parte più bassa del versante ma anche più ricca di situazioni d’instabilità e quindi più complessa da gestire, anche perché dovrebbero aumentare le situazioni di maggiore dimensioni da bonificare o consolidare in parete. “E’ stata individuata un’area di roccia delle dimensioni di circa 75 metri cubi – ha continuato il Presidente – fortemente fratturata sulla quale si sta operando per una demolizione controllata: in ogni caso, il disgaggio procede progressivamente con esiti positivi”.

Richiesta la deroga per l’apertura notturna dello svincolo di Morgex
Sulla possibilità, nel frattempo, di aprire provvisoriamente negli orari notturni l’uscita autostradale di Morgex, il presidente Rollandin ha dichiarato di aver chiesto ufficialmente una deroga all’Anas e alla Rav.

La questione è complessa – ha aggiunto – perché quella tratta non è illuminata e potrebbero verificarsi incidenti. Il recente aumento del traffico veicolare tra Morgex e Courmayeur complica ulteriormente la situazione”. Riguardo ai lavori in galleria avviati dalla Rav, Rollandin ha spiegato che “non possono essere rinviati in quanto devono essere conclusi prima che arrivi il freddo”.

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