“Prevenzione e attenzione alle piccole imprese contro gli infortuni sul lavoro”

E’ questa la strada da seguire, secondo il presidente della Regione, Augusto Rollandin, affinché possa nascere “una vera rete di cooperazione tra istituzioni, le imprese e i lavoratori”.
Rapporto Inail 2010
Politica, Società

“Agire concretamente sulla prevenzione a favore della salute e della sicurezza nei vari ambienti di lavoro, concentrando l’attenzione sulle piccole imprese artigianali e agricole, che costituiscono il vero tessuto economico della nostra realtà”.

E’ questa la strada da seguire, secondo il presidente della Regione, Augusto Rollandin, affinché possa nascere “una vera rete di cooperazione tra istituzioni, le imprese e i lavoratori”. Lo ha spiegato questa mattina introducendo la presentazione del rapporto Inail 2010, i cui dati erano già stati in gran parte anticipati la scorsa settimana, in occasione della visita in Valle della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, guidata da Oreste Tofani.

Dal rapporto emerge che le imprese a fine 2010 erano 12.416, cifra che scende a poco più di 10.550 stornando le imprese agricole: in questo contesto, si è registrato un calo degli infortuni dell’1% con un totale di 2.114 casi. Negli ultimi cinque anni, invece, gli stessi sono complessivamente diminuiti dell’11,3%, passando ai 2591 casi registrati nel 2006 ai 2298 dello scorso anno.

“Siamo in presenza di un calo importante degli incidenti sul lavoro – ha commentato Rollandin – e vorremmo giungere ad un totale abbattimento di questi numeri. Occorre però che la lotta agli infortuni sia affrontata con un coinvolgimento consapevole dei lavoratori e attuata con tutti gli attori interessati, che devono essere responsabilizzati rispetto alla cultura della sicurezza”.

E’ d’accordo anche il Direttore della sede Regionale dell’Inail, Maria Valeria Fiorillo, che ha voluto sottolineare le “numerose iniziative intraprese in Valle d’Aosta e rivolte alla prevenzione, al reinserimento e riabilitazione, intese come dimensione da declinare in ogni possibile e significativo contesto, per la tutela e la presa in carico globale del lavoratore infortunato: dai progetti rivolti ai bambini fino all’avvio del Servizio Sociale Informatizzato, banca dati indispensabile per la conoscenza del contesto socio-ambientale familiare e lavorativo degli utenti”.

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