No all’Election Day: “E’ in contrasto con lo Statuto”

“Riteniamo grave – ha commentato Alberto Bertin, relatore della proposta di legge – che un’iniziativa volta al risparmio di denaro pubblico venga respinta con disinteresse e superficialità dalla maggioranza regionale”.
Consiglio regionale
Politica, Società

L’Election day non si può fare, lo Statuto lo impedisce. L’idea, avanzata questa mattina dall’Alpe, era di accorpare elezioni politiche, amministrative e referendum in un’unica giornata, “per risparmiare un bel po’ di soldi pubblici (circa 300 milioni) che altrimenti andrebbero sprecati”. Spesso accade infatti che i cittadini siano chiamati ad esprimersi più volte in un lasso di tempo molto limitato, come è accaduto nel 2011.

Il Consiglio regionale, però, ha respinto la proposta (otto voti favorevoli e 24 contrari) perché “in questa iniziativa – ha spiegato il vice-presidente della Giunta, Aurelio Marguerettaz – vi è il manifesto dubbio che la norma contrasti con l’articolo 15 dello Statuto. Noi riteniamo che questo dubbio comprometta l’impostazione dell’intero impianto legislativo”.

“Riteniamo grave – ha replicato il relatore, Alberto Bertin – che un’iniziativa di buon senso, volta al risparmio di denaro pubblico e indirettamente a favore della partecipazione dei cittadini alle decisioni collettive, venga respinta con disinteresse e superficialità dalla maggioranza regionale”.

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