Anche l’Associazione Valdostana Impianti a Fune, alla quale aderiscono circa 25 società, tutte a capitale pubblico, si adegua ai tempi di crisi e per il futuro inizia a pensare a nuove forme di servizi associati. “Dagli appalti, alla formazione, alla gestione – ha spiegato questa mattina il presidente, Ferruccio Fournier, nel corso dell’assemblea dell’Avif – è necessario far crescere il fatturato e contenere le spese, seguendo così le direttive della Regione”.
Già, perché quello del contenimento dei costi è stato il fil rouge della discussione, questa mattina. Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, che facendo riferimento al rinnovo del contratto integrativo del settore, ha esortato l’Avif “a tenere conto che il contratto in vigore è particolarmente generoso: è quindi opportuno ridurre i costi ed evitare di essere di manica larga nello stabilire i livelli professionali pensando anche a un possibile ridimensionamento, soprattutto in relazione alle sinergie che le piccole società possono e devono realizzare con le grandi stazioni”.
In ogni caso, Rollandin ha assicurato che malgrado i tagli alle risorse finanziarie proseguiranno gli investimenti sugli impianti “in modo da essere pronti e competitivi quando si uscirà dalla crisi”.
Secondo Fournier, si tratta d’interventi di ammodernamento e potenziamento fondamentali “per renderli sempre più sicuri e graditi agli sciatori: in questo senso e la Funivia del Monte Bianco, per la quale i lavori procedono regolarmente, sarà il fiore all’occhiello della Valle d’Aosta e del nostro settore”.
