Una piattaforma digitale unica attraverso cui cittadini e imprese potranno gestire tutte le pratiche con la Pubblica Amministrazione: è questo il cuore del Progetto Bandiera, un nuovo ecosistema di servizi pubblici più semplice, accessibile ed efficiente rispetto all’attuale.
L’iniziativa, finanziata con 6 milioni di euro dal Piano Nazionale Complementare (PNC) e realizzata da Inva insieme a partner come IBM, ESRI Italia, Dinova, Google e Microsoft, è stata presentata oggi, martedì 28 aprile 2026, al MegaMuseo di Aosta durante l’evento “Abitare il futuro”.

La piattaforma integra soluzioni di Intelligenza Artificiale per migliorare sia l’efficienza interna sia i servizi al pubblico. Tra gli strumenti sviluppati figurano chatbot tematici per l’assistenza ai cittadini e un assistente virtuale a supporto del personale della Pubblica Amministrazione, utile nella redazione di documenti e nella gestione dei progetti.
Per implementare queste tecnologie avanzate, Inva ha collaborato con un Premium Partner di Google e, parallelamente, con Cineca, sfruttando la potenza del supercomputer Leonardo. Questo ha consentito di mettere a disposizione della Pubblica Amministrazione capacità di calcolo di livello internazionale.

È stato inoltre realizzato un nuovo Portale Open Data, progettato per rendere i dati pubblici regionali facilmente accessibili e riutilizzabili da cittadini, professionisti e imprese. Il sistema è integrato con gli standard nazionali, tra cui quelli del portale dati.gov.it.
“Il risultato tangibile per i cittadini è la creazione di una piattaforma unica dei servizi regionali: un solo sportello online dove sarà possibile accedere a tutti i servizi, presentare pratiche, seguirne l’avanzamento e ricevere comunicazioni in modo semplice e trasparente”, ha dichiarato l’Assessore Leonardo Lotto. “Questo significa che, per avviare procedimenti in ambiti come edilizia, ambiente o richieste di contributi, non sarà più necessario consultare siti diversi, ma basterà un unico punto di accesso intuitivo”.
Il progetto si estende anche alla gestione e alla conoscenza del territorio. È stato infatti sviluppato il Gemello Digitale dell’Edificio, una carta d’identità digitale tridimensionale degli immobili che integra dati catastali, urbanistici ed energetici. Uno strumento fondamentale per migliorare la programmazione degli interventi e semplificare le procedure autorizzative.
“La montagna, con le sue distanze e la sua frammentazione, richiede soluzioni intelligenti capaci di accorciare i tempi e facilitare l’accesso ai servizi – ha sottolineato il Presidente Renzo Testolin. La digitalizzazione, se ben progettata, riduce le barriere e avvicina la Regione alle persone. Il Progetto Bandiera è un mosaico di interventi che tocca ambiti diversi: sistemi informativi più integrati, procedimenti semplificati e un’interazione più lineare con cittadini e imprese”.
In parallelo, è stato potenziato il Sistema delle Conoscenze Territoriali (SCT), rendendo dati come mappe e immagini satellitari più accessibili e consultabili da amministrazioni, professionisti e cittadini.

Il Progetto Bandiera entra ora nella fase di transizione operativa. I prossimi passi prevedono l’ottimizzazione tecnica degli ambienti di produzione per garantire stabilità e sicurezza, il popolamento dei contenuti, il miglioramento della comunicazione istituzionale con un linguaggio più chiaro e accessibile e l’avvio di percorsi di formazione per il personale regionale, fondamentali per adottare i nuovi flussi di lavoro.
