Niente IMU per i terreni agricoli in Valle d’Aosta

Per dare ai Comuni più tempo per definire le procedure di applicazione dell’imposta, la consegna dei bilanci è prorogata al prossimo 31 gennaio. Gerandin: "Rispetto all'ICI, l'imposta sulla prima casa raddoppia". Pagamento in due rate con modello F24.
Franco Manes e Elso Gerandin
Economia, Politica, Società

Sui terreni agricoli nelle zone di montagna non si pagherà l’IMU, la tassa municipale che dal prossimo anno sostituirà l’Ici, l’Irpef sugli immobili e le relative addizionali regionali e comunali. Lo ha comunicato questa mattina il presidente del Celva, Elso Gerandin. “Ci sono ancora tante incognite sulla manovra che sarà votata nel pomeriggio – ha spiegato – ma se non ci saranno sorprese dell’ultima ora, questa dovrebbe essere l’unica agevolazione concessa”.

Tempi e modalità di attuazione
Per dare ai Comuni più tempo per definire le procedure di applicazione dell’imposta, la Giunta regionale ha prorogato la consegna dei bilanci al prossimo 31 gennaio. “Ogni comune può decidere di abbassare o alzare l’aliquota fissata al 4 per mille (0,4%), di due decimi di punto, cioè tra lo 0,2% e lo 0,6% – ha spiegato Gerandin – anche se per il momento vorremmo limitare variazioni da una parte e agevolazioni dall’altra, almeno per il primo anno, in modo da poter verificare l’esatto importo degli introiti, il 50% dei quali, ricordiamolo, finirà nelle casse dello Stato”.

Già, perché eventuali detrazioni (fino a 400 euro per chi ha figli a carico) o sconti aggiuntivi inseriti nelle delibere peseranno sulle casse comunali, mentre le maggiorazioni o gli aumenti d’introito attuati dai Comuni ingrosseranno le casse degli enti locali solo in parte.

Le prime simulazioni
Molti comuni e il Celva stesso stanno già effettuando delle simulazioni. “Ci sarà un raddoppio, rispetto all’ICI, dell’imposta per le abitazioni principali – ha continuato Gerandin – mentre per quanto riguarda le seconde e terze case, con aliquota che può arrivare all’1,06%, si sfiora addirittura la triplicazione degli importi da pagare”.

In concreto, cosa significa per i Comuni? Il sindaco di Doues, Franco Manes, ha già fatto i primi conti, che però sembrano non tornare: “Al mio bilancio mancheranno 40 mila euro – ha spiegato – una somma elevata rispetto alla nostra realtà e quindi gli enti locali sono obbligati a mettere le mani nelle tasche dei cittadini’.

Modalità di pagamento
Il pagamento sarà suddiviso in due rate, con scadenza 16 giugno e 16 dicembre 2012, e si potrà effettuare tramite il modello F24. “Modalità che ci preoccupano – ha concluso Gerandin – perché quando lo Stato deve introitare è tempestivo e puntuale, ma quando deve restituire i tempi sono lunghi e indefiniti”.

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