E’ ancora al centro di polemiche e di proteste la tratta ferroviaria Aosta-Torino. L’ultimo disservizio risale a ieri sera, venerdì 20 gennaio, quando i pendolari in partenza da Torino hanno trovato a Ivrea un unico vagone ad attenderli per condurli ad Aosta.
I 50 posti disponibili sulla vettura di linea erano del tutto insufficienti per i 200 passeggeri, per lo più studenti universitari al rientro da una settimana di studi a Torino. Rimasti a piedi e stufi dei continui disservizi e ritardi – poche ore prima, alle 16.30, era stato soppresso un treno in partenza da Torino – alcuni di loro hanno occupato la ferrovia per 40 minuti circa, bloccando la partenza del treno sovraffollato.
“Abbiamo raccolto la solidarietà e la vicinanza dei dipendenti delle Ferrovie, mentre i vertici ci hanno fornito, almeno in un primo momento, risposte evasive e non risolutive” spiega Andrea Lamberti di Aosta, del comitato ‘Pendolari stanchi’. "Inizlalmente Trenitalia ci ha detto che avrebbe allestito due pullman: ma ognuno portava circa 50 passeggeri e quindi sarebbero stati sufficienti solo per la meta’ delle persone" continua Andrea.
Sul posto è intervenuta anche la Polizia ferroviaria che ha identificato alcuni tra i manifestanti. Solo dopo un’ora è arrivato a Ivrea un treno supplementare che ha trasportato ad Aosta tutti i viaggiatori. Il ritardo accumulato e’ stato di un’ora per i pendolari partiti alle 17,30 e di due per quelli che erano partiti alle 16,30.


