Il 70% dei Comuni valdostani ha detto “sì” all’istituzione della tassa di soggiorno

“Dal monitoraggio effettuato – ha dichiarato il Presidente del Cpel/Celva, Elso Gerandin – risulta che il 25% ha rinunciato a questa possibilità, per motivi differenti, mentre il restante 5% sta ancora valutando l'ipotesi”
Economia, Politica, Società

Il 70% dei Comuni valdostani ha deciso di applicare, o a intenzione di farlo a breve, la tanto discussa tassa di soggiorno. Con l’approvazione dei bilanci di previsione da parte della maggioranza delle amministrazioni comunali, il Consiglio Permanente degli Enti Locali ha potuto tracciare un primo bilancio rispetto a un tema che ha visto nei mesi scorsi un importante lavoro di concertazione portato avanti dai rappresentanti insieme a Regione, Adava e Ordine dei Commercialisti.

“Dal monitoraggio effettuato – ha dichiarato il Presidente del Cpel/Celva, Elso Gerandin – risulta che il 70% dei Comuni ha deciso per l’istituzione dell’imposta a carico dei pernottamenti nelle strutture ricettive sul proprio territorio, il 25% ha rinunciato a questa possibilità mentre il restante 5% sta ancora valutando la situazione”.

Tra i motivi che hanno portato alcune amministrazioni a decidere di non applicare la tassa, secondo Geradin ci sarebbero “la scarsa ricettività di alcune località, ma anche, in alcuni casi, la volontà di valutare l’esito di questa sperimentazione, che, di fatto, partendo a giugno coprirà soltanto gli ultimi sei mesi dell’anno. Infine, qualcuno ha semplicemente deciso di onorare gli impegni presi dagli alberghi, tramite le prenotazioni, senza dover alzare i prezzi già concordati”.

“In ogni caso – ha concluso Gerandin – si tratta di un buon risultato, per una tassa appunto sperimentale che se ben impiegata in futuro darà i suoi frutti”.

L’imposta, che entrerà in vigore dal 1° giugno 2012, sarà individuale e sarà applicata per ogni notte di soggiorno in una struttura ricettiva. L’entità del prelievo dipenderà dal prezzo medio del servizio (ad esempio di una camera di albergo) e va dai 20 centesimi di euro per una spesa inferiore ai 20 euro, fino ai 3 euro per un prezzo medio oltre i 200 euro. Le fasce sono sei: per una struttura dal costo medio tra i 40 e i 70 euro, la tassa sarà di 80 centesimi a persona, 1 euro tra i 70 e i 100. I residenti in Valle saranno esentati, così come i bambini minori di dieci anni e gli autisti e accompagnatori di comitive.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte