Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, parla senza mezzi termini di inerzia. Una sorta di rimpallo fra comune di Courmayeur, Amministrazione regionale e Anas nella responsabilità della manutenzione del versante dal quale si è staccata la frana che ha causato la morte di Jean Pierre Pisier, il manager francese che il 2 gennaio dello scorso anno è morto a bordo della sua auto colpita da un masso all’imbocco della galleria di La Saxe. Il procuratore parla anche di misure “non sufficienti” a garantire la sicurezza al transito nella zona. Un quadro di responsabilità che ha portato ad iscrivere nel registro degli indagati per omicidio colposo il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard e il suo predecessore Romano Blua, il coordinatore del dipartimento Difesa del suolo dell’assessorato Opere pubbliche Raffaele Rocco e due capi nucleo dell’Anas Valle d’Aosta.
“Dalla perizia svolta dal nostro consulente, il dott. Roberto Passalacqua – dice Mineccia – emerge una situazione di forte pericolosità di cui i cittadini devono essere informati”. E ora i cinque iscritti nel registro degli indagati dovranno rispondere del loro “comportamento che non è stato sufficientemente diligente. Secondo il procuratore capo, dunque, c’è indubbiamente una parte di fatalità, anche se, dice, “Prima dell’anno 2000 ci sono state più segnalazioni sia da parte di singoli cittadini che della Forestale. Le reti protettive installate nel 2000 non si sono mostrate sufficienti e va detto che anche dopo la morte di Pisier la situazione è rimasta pericolosa, senza contare che la galleria paramassi non copre tutta la parte dove erano avvenuti gli eventi”.
La tesi dei giudici riguarda strettamente l’indagine che si è appena conclusa. Ma questa tesi, ragionando su una scala più vasta, riguarda da vicino anche la politica di gestione del rischio idrogeologico, visto che l’assessore alle opere pubbliche, Marco Viérin, ripete con forza “che è necessario convincersi che il rischio zero non esiste”.
Il procuratore capo Marilinda Mineccia sulla sicurezza dell’area (qui di seguito il video)

