Imprese: presto un confronto con banche e Finaosta

L’Assemblea ha approvato, con 25 voti favorevoli e 4 astensioni (Alpe), una risoluzione presentata dal Popolo delle Libertà e sottoscritta dagli altri gruppi consiliari di maggioranza. “La crisi è ancora molto acuta", ha commentato Alberto Zucchi.
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Economia

A breve il Presidente della Regione convocherà un tavolo di confronto con le imprese e le banche, al fine di valutare le strategie di erogazione del credito utilizzate, e agevolare le loro disponibilità anche attraverso il coinvolgimento diretto della finanziaria regionale, Finaosta Spa, in modo che le soluzioni individuate siano sostenibili sia nell’ambito pubblico sia in quello privato.

L’impegno è stato preso questa mattina dal Consiglio regionale, con una risoluzione presentata dal Popolo delle Libertà e sottoscritta dagli altri gruppi consiliari di maggioranza, e approvata con 25 voti favorevoli e 4 astensioni (Alpe), una risoluzione.

“La crisi è ancora molto acuta – ha spiegato Alberto Zucchi (PdL) – e la nostra preoccupazione è che gli oltre cento miliardi di euro al tasso di favore dell’1% messi dalla BCE a disposizione delle banche italiane, non siano indirizzati a favore del sistema economico. La volontà è quella di aiutare le imprese sul nostro territorio e di verificare tutte le possibilità di supporto da parte di Finaosta al fine di sostenere le aziende in forte difficoltà in questo momento particolare per evitare la cessione delle loro attività e per favorire il loro rilancio.”

Per Raimondo Donzel (PD) “la risoluzione della maggioranza denota il malfunzionamento della cabina di regia e conferma come le misure anticrisi non siano sufficienti. Il dibattito su determinate questioni coinvolge tanti attori, ma mai il Sindacato. Per le banche e le imprese, invece, c’è un’attenzione particolare”.

Le problematiche, secondo Alberto Bertin (Alpe), sono note da tempo. “Il costo del denaro è più alto qui che nel resto del Nord Italia – ha commentato – si tra di un problema serio aggravato dalla situazione economica attuale che rende ancora più difficile per le imprese accedere al credito. In ogni caso, riteniamo che il tavolo di confronto, se deve esserci, debba essere esteso a tutti gli attori politici locali”.

Non è tardata la replica del presidente della Regione, secondo il quale non si tratterebbe comunque di un tavolo politico, ma tecnico. “A livello nazionale si sta attivando un nuovo progetto con la Cassa depositi e prestiti che permetterebbe di ottenere dei tassi molto bassi, dell’ordine dell’1 per cento – ha concluso Rollandin – e c’è la volontà di fare un accordo per disporre di questo strumento per la nostra realtà”.

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