Importante riconoscimento per il regista valdostano Alessandro Stevanon che con il suo documentario “Cahiers” si è aggiudicato il primo premio nella sezione Le Alpi alla 16° edizione del Valsusa Filmfest. La giuria lo ha ritenuto meritevole perché rappresenta un’incredibile “testimonianza dello sforzo di mantenere vive le lingue originali, amalgamando le tradizioni di due comunità.”
Alla rassegna sono stati proiettati 315 film pervenuti da diverse parti d’Italia ma anche da Bulgaria, Francia, Inghilterra, Israele, Messico, Norvegia, Olanda, Scozia, Spagna e Svizzera. “Vincere il primo premio – ha dichiarato il regista – con un film che intende riscoprire la montagna come memoria ma anche come luogo in cui progettare il futuro, è motivo di orgoglio che ripaga me e la mia squadra del lavoro fatto. Inoltre essere selezionati e presentare lo stesso film al più antico festival dedicato al cinema di montagna del mondo è uno stimolo a cercare sempre di fare al meglio il proprio lavoro che, alla fine, è quello di raccontare le piccole, che poi risultano essere le più grandi, storie che ti si presentano davanti.”
Il documentario, prodotto dall’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, racconta un anno di vita in due piccole scuole di montagna, a Rhêmes-Notre-Dame e Gressoney-La-Trinité, che bene incarnano il progetto di offerta formativa voluto dall’Assessorato dell’istruzione e cultura. “Il film – spiega l’Assessore Laurent Viérin – fa parte di un percorso di divulgazione della ricchezza del patrimonio materiale e immateriale della nostra regione. Attraverso questa produzione audiovisiva dedicata alle scuole di montagna, simbolo delle nostre tradizioni culturali e della nostra autonomia, prosegue quel progetto di investimento sui giovani e la loro creatività promuovendo la loro valorizzazione e crescita professionale e culturale.”
