Paolo Villaggio domani a Babel

La sua partecipazione era inizialmente prevista per domenica scorsa, ma a causa di un malore l’attore è stato costretto a dare forfait, spostando l’incontro a domani, mercoledì 25 aprile, alle ore 17.30, sempre nella Casa di Babel ad Aosta.
Paolo Villaggio
Cultura

Paolo Villaggio mantiene la promessa e domani sarà ad Aosta, per intervenire nella programmazione di Babel, il Festival della parola. La sua partecipazione era inizialmente prevista per domenica scorsa, ma a causa di un malore l’attore è stato costretto a dare forfait, spostando l’incontro a domani, mercoledì 25 aprile, alle ore 17.30, sempre nella Casa di Babel ad Aosta, quando parlerà del suo libro La vera storia di Carlo Martello (Baldini Castoldi Dalai).

Carlo Martello, il nonno di Carlo, ferma l’invasione degli arabi a Poitiers, nel 732. Rinasce l’Occidente. E se la storia rac­contasse altro? Come andò davvero? Già decenni fa due amici, Fabrizio de André e Paolo Villaggio, ne diedero una versione stupenda: la canzone Carlo Martello ritorna dalla battaglia. Oggi Villaggio ritorna sui suoi passi, che sono sempre atti di graffiante intelligenza e comicità. Nei suoi libri, fa l’antipatico e il cattivo, ma solo in nome della velocità e della concretezza del pensiero. La sua pagina è tagliente, non cerca scorciatoie: ci riconsegna credibilmente una specie di “condizione umana” che resta davvero difficile eludere. Già in Mi dichi e in Giudizio universale la messa in scena, nei forti timbri provocatori, diverte, eppure muove alla riflessione e al pianto, perché la brutalità è semplicemente il candore dell’infanzia. Anche l’eroe Carlo Martello è una figurina: ancora una volta una testimonianza “umana troppo umana”. Nasconde nel trionfo l’insensatezza e la demente cecità del potere.

Paolo Villaggio (Genova, 1932), scrittore, attore e comico italiano, con la sua dissacrante e grottesca ironia, è stato uno dei primi attori brillanti in Italia che, attraverso la satira, è riuscito a far riflettere sui problemi della nostra società. Ha svolto molti lavori, tra cui l’impiegato presso la Consider. È in questa azienda che crea il personaggio di Ugo Fantozzi, che in seguito lo renderà popolarissimo. Ha esordito pubblicando Fantozzi (Rizzoli, 1971), Fantozzi saluta e se ne va (Mondadori, 1995), Vita morte e miracoli di un pezzo di merda (Mondadori, 2002), 7grammi in 70 anni (Mondadori, 2003) e Sono incazzato come una belva (Mondadori, 2004).

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