Il finto benefattore che truffava i commercianti e cittadini spacciandosi per referente della “S.P.I.G.A.”, associazione inesistente a sostegno di bambini malati di neuroblastoma, ha colpito ancora. C.B., 57enne di Aosta, questa volta accompagnato da una donna (A.T.), si è registrato presso un noto albergo del capoluogo sostenendo di appartenere all’organizzazione “Medici senza Frontiere”. Nell’occasione, l’uomo si è impegnato a ospitare un suo collega, il cui figlio, affetto da una grave patologia, avrebbe dovuto essere sottoposto a un intervento chirurgico presso l’Ospedale regionale di Aosta.
La coppia inizialmente si diceva disponibile a rimanere alloggiata per un periodo di circa trenta giorni, prorogato successivamente per una ulteriore settimana. Al termine del periodo in questione, però, quando si è trattato di lasciare l’alloggio, il truffatore ha dichiarato di non essere in grado di effettuare il saldo per problemi di natura economica. A quel punto, la titolare si è vista costretta a far intervenire una pattuglia della Polizia, che ha denunciato i due per insolvenza fraudolenta.
