“Un varco a Nord-Ovest”, lo scavo del Traforo del Monte Bianco in un libro

A cinquant’anni dall’abbattimento dell’ultimo diaframma, il volume a cura del prof. Giuseppe Giobellina racconta la storia di un’opera grandiosa. Per celebrare l'evento in programma anche una giornata di studi e un concerto con Naif e L'Orage.
Un varco a nord-ovest
Cultura

Nell’agosto del 1962 due minatori, uno italiano l’altro francese, si abbracciarono dopo aver abbattuto l’ultimo diaframma della più lunga galleria mai realizzata fino a quel momento, scavata sotto la più alta montagna d’Europa: era nato il Traforo del Monte Bianco.
Per celebrare quel primo storico incontro tra Italia e Francia, Courmayeur ospiterà, il 14 agosto 2012, una manifestazione dal titolo “L’ultimo diaframma”. Al Jardin de l’Ange, nel cuore del paese, sarà presentato un volume e verranno organizzati incontri di approfondimento, dibattiti e una tavola rotonda. La pubblicazione, “Un varco a Nord Ovest”, a cura del prof. Giuseppe Giobellina e con testi di Andrea Farinet ed Enrico Martinet (Silvana editoriale, 160 pagine, 19 euro), in uscita in questi giorni, contiene la cronaca dello scavo nella prospettiva delle vicende storiche che l’hanno preceduta e accompagnata, insieme a molte fotografie inedite scattate durante la realizzazione dell’opera.

A cinquant’anni da quella storica data, racconta la storia di un’opera grandiosa che, unendo Courmayeur, in Valle d’Aosta, a Chamonix, nell’Alta Savoia francese, è ancor oggi una delle maggiori vie di trasporto transalpino. Il sogno di una galleria che permettesse di superare il massiccio del Monte Bianco aveva preso forma già nell’Ottocento, ma è solo intorno alla metà del secolo successivo che queste idee possono concretizzarsi in un progetto: nelle pagine di questo volume viene condotta un’attenta, puntuale e approfondita ricostruzione di tutti gli elementi storici, politici ed economici che portarono alla realizzazione di questa grande sfida.

In programma, per l’evento che si svolgerà alla vigilia di ferragosto, comprende inoltre una giornata di studi curata dal prof. Andrea Farinet e organizzata dal Traforo del Monte Bianco in collaborazione con Fondazione Courmayeur, occasione di confronto sui rapporti tra Italia e Francia con osservatori, economisti e giornalisti dei due Paesi, un incontro pubblico con l’autore del volume e con i testimoni dell’epoca, e un momento pubblico di parola sul tema delle frontiere con osservatori internazionali.

Chiude la giornata “Frontière de Mots” un doppio concerto interamente acustico e bilingue, patrocinato dal CSC di Courmayeur e pensato per l’occasione con due ensemble valdostani, Naïf e L’Orage. I nuovi ambasciatori della canzone d’autore valdostana in Italia e in Europa, entrambi vincitori di “Musicultura”, il più importante Festival delle musiche d’autore (Naïf nel 2009, L’Orage nel 2012), condivideranno per la prima volta il palco per immaginare insieme una nuova frontiera di suoni e parole. 

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