Non c’è pace per i pendolari valdostani che ricorderanno l’estate 2012 come il periodo nero del trasporto pubblico. Dopo la rivoluzione del trasporto pubblico locale, che ha creato qualche protesta e mal di pancia degli utenti dei pulman, ora la mazzata interessa i pendolari del treno e arriva direttamente da Trenitalia.
Dal prossimo 29 luglio, ovvero tra poco più di una settimana, è previsto il taglio delle corse dei treni valdostani. La notizia era nell’aria e ora arriva la conferma da parte dell’Assessore regionale ai trasporti Aurelio Marguerettaz a cui i vertici della società hanno anticipato la notizia.
Si parla di “un meno 10-20% delle corse” sottolinea Marguerettaz, ancora in attesa del piano predisposto da Trenitalia. “Ci hanno assicurato – continua l’Assessore – che l’ipotesi che stanno predisponendo minimizzerà i disagi dei pendolari e di chi usa il treno per lavoro o per studio”. Che significa, in concreto, che a saltare dovrebbero essere le corse di metà mattinata o metà pomeriggio e non quelle, di prima mattina o della serata, normalmente usate dai pendolar.
Alla base di questa scelta c’è una questione di risorse economiche: il Ministero ha previsto una decurtazione del 20% delle risorse per il trasporto ferroviario e Trenitalia, di conseguenza, taglia il 20% delle corse.
Attualmente chi vuole raggiungere Torino, in un giorno feriale, può contare su 19 corse (di sola andata), dalle 5.15 del mattino, alle 21.45 . Per raggiungere Ivrea le tratte salgono a 22 mentre la tratta Aosta – Pré-Saint-Didier può contare su un servizio che è articolato in 12 corse. Se valesse il taglio del 20%, ancora da confermare, si dovrebbe rinunciare a 4 corse di andata sull’Aosta-Torino, 6 sull’Aosta-Ivrea e 3 per la tratta che collega il capoluogo regionale con l’alta valle.
“E’ un momento duro, difficile – sottolinea Marguerettaz – io ho espresso a Trenitalia tutto il mio disappunto: speravo in un confronto che non c’è stato nonostante io abbia scritto diverse lettere ai vertici della società ferroviaria italiana.”.
Marguerettaz non nasconde, però, anche una buona dose di realismo: “Vista la situazione attuale e la crisi economica in atto è davvero difficile immaginare che non ci siano ripercussioni sul sistema dei trasporti”. E poi si sfoga. “Chi, in questo momento, sostiene e propone facili soluzioni attaccando continuamente l’operato del governo regionale non fa che prendere in giro la gente”.

