Dopo un anno di pausa, le morti bianche tornano ad appesantire il Rapporto annuale regionale dell’Inail. Come nel 2009 anche l’anno scorso in Valle d’Aosta sono avvenuti 4 infortuni mortali. La relazione ne segnala in verità 3 perché, come spiega il Direttore Maria Valeria Fiorillo, "uno degli incidenti mortali è stato preso in gestione dall’Abruzzo". (Ndr l’operaio della provincia di Avezzano che il 28 luglio 2011 morì nel cantiere della galleria della variante di Saint-Oyen).
Sono stati invece 29 in meno gli incidenti avvenuti nel 2011 sul lavoro. "Un dato – continua la Fiorillo – spiegato in parte dal calo dell’occupazione e in parte dall’azione di prevenzione che stiamo portando avanti". In particolare dei 2.271 incidenti del 2011, la maggior parte, 2014, è avvenuto in ambiente di lavoro ordinario, 160 negli spostamenti casa-lavoro e 97 con un mezzo di trasporto.
I settori più interessati dal fenomeno sono quelli dell’Industria e Servizi con 2096 incidenti, seguiti dai Servizi con 1056 episodi e dall’industria 617 casi denunciati. Centocinquanta gli incidenti del comparto Agricoltura verso il quale la Regione, con il Presidente Rollandin e l’Inail, con il suo direttore, hanno puntato oggi, in occasione della presentazione del Rapporto, i riflettori. "E’ un settore di grande attenzione – ha spiegato la Fiorillo – perché vi sono dei comportamenti che si tramandano di padre in figlio e, anche a livello europeo, si stanno aprendo dei ragionamenti." Rollandin ha invece ricordato come si verifichino ancora tanti incidenti con i trattori "perché sono ancora in attività molti mezzi con tecnologie passate e per questo la Regione ha messo gli campo degli interventi finanziari, a favore della sicurezza".
La Valle d’Aosta si contraddistingue anche per le malattie professionali che, in controtendenza con il Nord-Ovest sono in aumento sul territorio regionale. "Si tratta per lo più di problemi – spiega la Fiorillo – legati alle articolazioni e in particolare all’utilizzo del computer". Nel comparto Industria e Servizi da segnalare anche il numero di 7 tumori denunciati nel 2011 a fronte dei due casi del 2010.


