Crisi, nasce la Nuova Energia Sea. Posti di lavoro salvi

A fine 2013 l’azienda guidata dall’Ingegner Pietro Giorgio, rischiava la chiusura per problemi di liquidità. Per non incorrere nel fallimento era stato attivato un percorso di concordato con continuità aziendale.
Economia

Dopo la Valdostana Carni, un’altra storica azienda, causa crisi, cambia volto. Stiamo parlando della Sea, la società energetica aostana attiva nel campo della gestione, manutenzione e costruzione di impianti energetici e reti di teleriscaldamento. A fine 2013 l’azienda guidata dall’Ingegner Pietro Giorgio, rischiava la chiusura per problemi di liquidità. Per non incorrere nel fallimento era stato attivato un percorso di concordato con continuità aziendale. Fautore dell’operazione di salvataggio in extremis della società e di buona parte dei suoi dipendenti è stato Alberto Arditi, l’imprenditore di Chatillon che ha rilevato in Bassa Valle l’impero Follioley.  

"Attraverso l’affitto d’azienda – spiega l’Ing. Pietro Giorgio – la Sea ora Nuova Energia Sea continua grazie all’emissione di capitali esterni a quelli degli attuali soci la piena operatività. Non abbiamo licenziato nessuno e dei 51 dipendenti solo una piccola parte, undici, è stato inserito in Cassa integrazione. Per la società Sea è stata attivata una procedura di ristrutturazione del debito”. L’accordo è stato firmato con i sindacati nella sede di Confindustria a fine dicembre.
“La storia che si era presentata nelle ultime settimane – spiega Edy Paganin del Savt – era a dir poco drammatica. Per fortuna siamo riusciti a trovare una soluzione per dare continuità all’azienda”.
La Sea con circa il 12% siede in Telcha, la società nata per realizzare il progetto del teleriscaldamento nel Comune di Aosta.
“Crediamo – continua ancora Pietro Giorgio – di aver fatto un mezzo miracolo nel salvaguardare l’occupazione. Speriamo ora che l’economia si muova per poter riassorbire una parte dei dipendenti in cassa integrazione. “

Analogo al percorso di Sea è quello intrapreso da Valdostana Carni, in liquidazione da fine ottobre. A prendere il testimone della storica azienda è la Vda Carni che sarà guidata dal figlio di Sergio Borla, Edoardo e che per il momento assorbirà 12 dei 25 dipendenti per i quali a fine dicembre era stato siglato con i sindacati l’accordo per la cassa integrazione.

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