Giochi “ticket redemption”, l’associazione produttori chiede un incontro con la Giunta

L'Associazione nazionale sezione apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative (Sapar) boccia la proposta del Governo regionale di vietare le ticket redemption ai minori.
Società

La proposta del Governo regionale di vietare ai minori i giochi "ticket redemption", come prevedibile, non piace ai rivenditori, produttori e importatori di giochi che chiedono quindi di essere un incontro alla Giunta. 

"E’ assurdo e inconcepibile  – sottolinea in una nota Paolo Dalla Pria, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative (Sapar) – vietare macchine per il puro intrattenimento come le "redemption", che non possono essere classificate come azzardo: in tutta Europa, le famiglie giocano con questi apparecchi, che sono studiati per il divertimento. I ticket non sono altro che un modo per fidelizzare i clienti, come una normale raccolta punti".

E Tiziano Tredese, titolare dell’azienda Elmac, impresa specializzata nella produzione, commercializzazione e importazione di giochi "ticket redemption", aggiunge: "La notizia ha creato ansia tra le aziende. Negli Usa, un Paese che è molto più severo dell’Italia in fatto di gioco, queste macchine sono presenti da oltre trent’anni e generazioni di americani giocano senza problemi nei Family Entertainment Center (FEC). Trovo assurdo mettere all’indice questi giochi, per esempio le macchine del basket e dell’hockey, perché premiano e sviluppano le abilità fisiche dei ragazzi"
 

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