Le scuole di Gressan e San Francesco di Aosta premiate al concorso Biciscuola 2026

Tra i progetti vincitori del contest che porta da 24 anni tra i banchi di scuola l’emozione del Giro d’Italia, ci sono il video realizzato dalle alcune classi delle elementari di Gressan e il cartellone della 4^B della scuola San Francesco di Aosta.
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Società

Il 23 maggio non sarà premiato solo il campione della tappa del Giro d’Italia che passerà ad Aosta.

Sul podio della zona Giroland, allestita in occasione della corsa nel piazzale telecabina Aosta-Pila, saliranno nel primo pomeriggio anche gli studenti delle classi seconda e terza della scuola primaria di Gressan Capoluogo e della classe 4^ B della scuola San Francesco di Aosta, tra i vincitori del progetto Biciscuola.

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L’iniziativa porta da 24 anni tra i banchi di scuola l’emozione del Giro d’Italia, proponendo alle classi iscritte un contest che premia gli studenti vincitori sul palco allestito il giorno della rispettiva tappa.

Quest’anno, tra gli elaborati creativi migliori proposti dalle classi valdostane c’è quello dei bambini di Gressan, che con l’aiuto di insegnanti e famiglie hanno realizzato un video sul concetto di empatia.

“Tra i temi proposti c’era una riflessione sulle dieci regole dell’empatia”, spiega la maestra Vittoria Cacace. “Tra i vari formati creativi, abbiamo scelto di realizzare un video con l’aiuto del papà di un’alunna, che fa il videomaker di professione”.

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Partendo da una riflessione svolta in classe sul concetto di empatia, le maestre hanno guidato i bambini nella realizzazione di un video in cui la tematica fosse collegata al ciclismo. Il risultato è un cortometraggio divertente e commovente al tempo stesso, dove fanno da protagonisti un nonno e il suo nipote.

Il nonno, immobilizzato sulla carrozzina, sente il bambino raccontare ciò che ha appreso a scuola sul concetto di empatia e sul passaggio del Giro d’Italia a Gressan. Allora, il nonno si dilunga nel racconto dei tempi andati, in cui andava in bici e sognava di partecipare alle corse ciclistiche.

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Il bambino, ripensando all’invito delle maestre all’empatia e quindi a ‘sentire con il cuore’, prepara una sorpresa con i propri compagni. Insieme, spingono il nonno con la carrozzina in un’ideale corsa su ruote, mente tutti i bambini gli fanno il tifo. Chiude il video la condivisione, da parte di ogni bambino, del proprio personale significato di empatia.

“Gli studenti sono stati entusiasti nella realizzazione del video”, racconta Cacace. “Non è stato semplice per loro maneggiare il concetto di empatia, che non è scontato per dei bambini delle prime classi. Li abbiamo invitati a esplorarlo sotto diversi punti di vista, provando a capire cosa significa ‘mettersi nei panni degli altri’”.

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Un contributo significativo è arrivato dal personaggio scelto per la figura del nonno, che, aggiunge Cacace, “è davvero il nonno di uno dei bambini ed era un maestro di scuola, quindi è stato molto collaborativo. La sua partecipazione ha permesso davvero di raccogliere, in qualche modo, la memoria del nostro paese”.

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A ispirare un altro progetto premiato nel concorso, quello della 4^ B della San Francesco di Aosta, è stata invece la visione di video e articoli storici sul Giro d’Italia. “Abbiamo cercato di raccontare ai bambini la competizione fin dalla sua nascita nel 1909”, racconta la maestra Alessandra Criserà.

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Il cartellone della classe 4^B della San Francesco

Ripercorrendo la storia del Giro, è nata l’idea di raccontare in un cartellone l’Italia ciclistica. “Sullo sfondo abbiamo realizzato un collage con gli articoli di giornale storici che raccontavano le tappe del Giro. Poi abbiamo disegnato la cartina dell’Italia e ogni bambino ha scelto un campione, da Bartali a Pantani. Abbiamo fatto anche un lavoro di lettura dei colori delle magliette, per spiegare ai bambini cosa cambia da una maglia all’altra”.

In cima alla cartina, la Valle d’Aosta ha poi ricevuto un’attenzione speciale tra tutte le Regioni. “Abbiamo inserito nella superficie del territorio valdostano le peculiarità della nostra Valle, concentrandoci sui parchi regionali del Grand Paradis e del Mont Avic. La nostra idea infatti era quella di promuovere il ciclismo come sport ecologico, che permette di stare nella natura e ammirarne le bellezze”.

Il titolo del cartellone, non a caso, è ‘La corsa della natura’. La competizione ha così offerto, anche in questo caso, di riflettere su un valore altrettanto importante nell’educazione dei più giovani, ovvero l’attenzione ecologica.

Il tutto, stimolando la creatività dei bambini: “È una classe molto creativa e abituata a lavorare con materiali e tecniche varie”, ammette Criserà. “Ora ci stiamo preparando per una mostra qui a scuola e il 23 maggio non vediamo l’ora di partecipare alla premiazione”.

 

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