Tempi duri per i fumatori aostani. È stata approvata questo pomeriggio, durante i lavori del Consiglio comunale del Capoluogo, la mozione ‘Divieto di fumo in luoghi aperti’ presentata dal gruppo Alpe.
A undici anni dalla ‘Legge Sirchia’, che ha vietato il fumo nei locali pubblici, il Comune di Aosta alza la posta in gioco: “All’epoca la legge per non fumare all’interno dei locali sembrò rivoluzionaria – ha spiegato illustrando la mozione il consigliere del Galletto Gianpaolo Fedi – e ci fu certo qualche azione di protesta, ma i cittadini poi si adeguarono tutti e nel giro di pochissimo e ci fu da subito la percezione di aver fatto una buona. Il discorso è quello di voler prendere abitudini nuove e iniziare a comportarsi tutti in maniera diversa”.
Fedi, a sostegno della tesi della propria mozione, porta poi qualche esempio concreto: “A volte ai giardini pubblici i genitori fumano in mezzo ai bambini. È una situazione all’aria aperta, ma siccome dobbiamo lavorare anche sull’educazione sarebbe opportuno intervenire. Prendendo spunto dalla provincia di Trento che ha approvato divieto di fumo in alcune zone giudicate ‘sensibili’, la nostra mozione chiede alla Giunta comunale di individuare zone che prevedano un divieto di fumo, e chiaramente segnalato”.
E l’idea ha stuzzicato l’Assessore comunale all’Ambiente Delio Donzel, più che favorevole all’iniziativa, che ha proposto comunque un piccola variazione sul testo: “Sono favorevole a questa mozione – ha spiegato Donzel – ma chiedo un emendamento per demandare alla Commissione competente l’individuazione di spazi aperti per istituire il divieto di fumo e predisporre una chiara segnaletica. È opportuno che la III Commissione (Servizi alla Persona, ndr.) del Presidente Luberto si riunisca in tempi brevi e faccia una proposta riguardo le zone da individuare”.
Entusiasta anche Salvatore Luberto, capogruppo del Gruppo Misto nonché Presidente della sezione regionale della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: “Ringrazio i proponenti perché questo è un argomento che riguarda tutti. In Italia aumentano casi di tumore ed è importantissimo fare prevenzione. Sono favorevole a portare la mozione in Commissione, e propongo che il cartello da predisporre riporti la dizione ‘Ne abbiamo pieni i polmoni’.
Mozione approvata a larghissima maggioranza, con due soli voti contrari.
Uno di questi è quello del consigliere PD-PSI Fabio Platania: “Mi sembra una mozione un po’ ‘talebana’ – ha dichiarato – perché già nelle scuole e davanti ai cancelli degli Istituti non si può fumare, e quasi tutte le scuola hanno cancelli che si affacciano alla strada, ed il fumo passivo auto è decisamente peggiore”.

