144 Paesi espositori, 3 organizzazioni internazionali (UE, ONU e CERN) coinvolte, 20 milioni di visitatori attesi, un giro d’affari stimato in poco meno di 70 miliardi di euro: l’EXPO Milano 2015, dedicata al tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” offre un’opportunità irripetibile e uno straordinario veicolo promozionale all’intero Sistema Paese. Con questa visione sabato 6 settembre 2014, si è svolta a Courmayeur “La Vallée d’Aoste en marche vers l’Expo”, la tappa valdostana di “ANCIperEXPO 2015”.
La giornata ha rappresentato la prima tappa di avvicinamento della Valle d’Aosta all’imminente fiera universale, che si svolgerà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Protagonisti a Courmayeur sono stati i messaggi e i protagonisti della prossima esposizione universale, anche attraverso il coinvolgimento delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio.
Nell’ambito del progetto “ANCIperEXPO”, che in 20 distinti appuntamenti ha anticipato nelle Regioni italiane il clima dell’Esposizione universale, la località ai piedi del Monte Bianco è stata scelta per rappresentare tutti i 74 Comuni valdostani; per questo motivo, la giornata di festa è iniziata con la sfilata dei sindaci con i gonfaloni comunali nella centralissima Via Roma, con l’accompagnamento della Banda musicale di Courmayeur e La Salle.
Presso lo Jardin de l’Ange si è svolta la Tavola Rotonda intitolata “Le opportunità di Expo 2015 per la Valle d’Aosta”.
“Siamo fieri di aver contribuito affinché la Valle d’Aosta e Courmayeur fossero per un giorno la sede della prossima Esposizione universale – ha commentato il Presidente del CELVA Bruno Giordano – perché quest’opportunità assegnata all’Italia va colta a ogni livello istituzionale. Tutti, e soprattutto le Amministrazioni comunali, devono riconoscere l’Expo come uno strumento decisivo per promuovere e incrementare il turismo nel Belpaese e nelle città, sia sostenendo le eccellenze territoriali, sia dando al dibattito politico e collettivo una nuova visione”. Giordano ha poi aggiunto che “l’Expo non può rappresentare solo la vetrina mondiale del “Prodotto Italia”, ma dev’essere il luogo dove tutti – Istituzioni, imprese e cittadini – assicurino la stessa spinta propulsiva. Il pericolo più grande è non saper cogliere la portata dell’evento in un momento di grave crisi, con il rischio di un ennesimo fallimento da gettare sulle spalle delle nuove generazioni”.
Nel Padiglione Italia sarà presente anche la Regione autonoma Valle d’Aosta. “Il nostro tema sarà la montagna in tutte le sue declinazioni – ha spiegato il consigliere regionale Leonardo La Torre – a partire dalle nuove Funivie del Monte Bianco, che una volta inaugurate saranno l’ottava meraviglia del mondo". In questa cornice, ha chiosato, “La Valle d’Aosta è pronta a dare il suo benvenuto ai visitatori dell’Expo. Saremo molto attivi perché crediamo in questa straordinaria opportunità. E’ l’occasione per sfruttare e potenziare la nostra vocazione turistica, ma dobbiamo essere capaci di fare un salto di qualità". L’Assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz ha voluto evidenziare che, forti dell’entusiasmo che l’Expo può generare, non bisogna tuttavia “disperdere le risorse” ma scegliere “degli argomenti netti, come la montagna e i nostri ‘saper fare’, e su questi si deve lavorare". Inoltre, "bisogna puntare sulla nicchia di visitatori dell’Expo che è interessata alla montagna", e “concentrare l’azione per offrire una proposta molto chiara". Marguerettaz ha aggiunto che "tutti devono fare la propria parte, non solo le Istituzioni, ma anche le categorie professionali". Il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin ha voluto fare sintesi rispetto ai contenuti della tavola rotonda, riprendendone i temi principali e soprattutto sottolineando come l’obiettivo dell’intero Sistema Valle d’Aosta sia “attirare una parte dei visitatori di Expo 2015. Per vincere questa sfida, guardando soprattutto agli anni successivi, sarà necessaria la massima condivisione fra tutti i soggetti coinvolti".

