Conferenza stampa ‘en plein air’ per il gruppo consiliare di Aosta di Alpe, questo pomeriggio, che si prepara a dare battaglia durante il prossimo Consiglio comunale del 23 settembre.
Al centro delle critiche c’è ancora una volta il teleriscaldamento, chiodo sul quale il ‘Galletto’ batte senza sosta dal lontano 2007, senza mai veder dissipate le proprie perplessità.
“Dal 2007, data di presentazione del progetto in Consiglio comunale, abbiamo sollevato tutta una serie di problemi – spiega il consigliere comunale Mario Vietti -, il primo dei quali è quello della condizione di monopolio che viene a crearsi ad Aosta. C’è chi costruisce le reti e chi vi immette l’energia, vendendola poi a prezzi concorrenziali. Un problema talmente grave che il Comune stesso ora si interroga sulla convenienza dei prezzi proposti, attualmente fuori mercato”.
Ma non solo, perché per Alpe i problemi si sommano e derivano da un’unica matrice: “Alla base – prende la parola Loris Sartore – c’è la criticità stessa del consumo di energia. Questa rete porta energia ad edifici che sono un colabrodo, non coibentati, che la disperdono e la sprecano. Era fondamentale spendere i 5,2 milioni di euro di finanziamento europeo per incentivare l’efficientamento degli edifici invece di portare energia. Questo progetto nasce obsoleto e superato nei fatti”.
E mentre Gianpaolo Fedi punta il dito su una mancanza di “confronto preventivo con i cittadini, i commercianti e le società di trasporti che avrebbe reso più facile rispondere alle critiche e prevenire i disagi dovuti dai lavori”, Ilio Viberti – autore della maggior parte delle mozioni e delle interrogazioni in Consiglio comunale di Alpe su Telcha – si chiede: “A chi interessa davvero questo lavoro? L’investimento sui quattro lotti previsti è di circa 80/90 milioni di euro, 35 dei quali per questo primo lotto, mentre Telcha ha in progetto di allacciare 60 utenze, novante se va bene, entro l’inverno. Qual è il ritorno vendendo calore a queste utenze? Cofely ha il 60% in Telcha, ed è controllata da GDF Suez, ed in Valle sta per andare in scadenza l’appalto per il gas metano e, tra qualche anno, quello per le centrali. L’Ente pubblico, poi, non può contrattare, ma deve poter usufruire di un prezzo unico. Perché i funzionari comunali non sono più così convinti?”.
Progetto che, per Alpe, porta dritto alle elezioni Comunali di Aosta nel 2015 e potrebbe dare una spinta decisiva all’attuale Giunta uscente del Capoluogo: “Dieci anni fa, quando c’erano i soldi – spiega Luca Barbieri, già candidato del Galletto alle scorse Europee -, prima di ogni elezione si asfaltavano le strade e si ridipingevano le strisce. L’impressione è che i lavori di asfaltatura avverranno proprio in primavera e saranno il primo punto di programma del governo, senza che si sia ancora andati alle elezioni. Di fatto, la campagna elettorale per le Comunali è già iniziata”.
