Scatterà dopo 30 minuti di ritardo, e non più dopo un’ora, l’indennizzo da parte di Trenitalia. E’ quanto ha disposto il provvedimento pubblicato nei giorni scorsi dall’Antitrust
“Trenitalia non ha mai riconosciuto il diritto all’indennizzo in caso di mancata coincidenza tra un treno regionale e uno della media e lunga percorrenza – spiega in una nota Federconsumatori – Il passeggero poteva arrivare a destinazione anche con 3 ore di ritardo, ma non aveva diritto all’indennizzo garantito dal Regolamento europeo (25% per ritardi superiori ai 60, e 50% per ritardi superiori ai 119). "
Ora dopo la sentenza dell’Antitrust il ritardo deve essere indennizzato qualunque sia la causa. "Diventa quindi sempre più importante e necessario al fine di tutelare i viaggiatori che utilizzano il treno nella nostra Regione – spiega Bruno Albertinelli – che le competenze della linea ferroviaria passino alla Regione al fine di potere finalmente Legiferare in materia di “irregolarità e abusi “cosi come è stato fatto nella maggioranza delle Regioni italiane". L’Antitrust ha inoltre multato Trenitalia per un milione di euro.
“Trenitalia – conclude la nota – non solo dovrà sottostare ad un sanzione di 1 milioni di euro, ma è obbligata dall’Authority ad una campagna di comunicazione per informare i cittadini dei nuovi diritti di cui sono titolari. Esprimiamo soddisfazione per aver finalmente bloccato comportamenti irregolari di Trenitalia, che denunciavamo da anni: comportamenti spesso immorali e ancora più spesso dannosi per i cittadini”.
