Crisi, ritorna un po’ di ottimismo fra gli imprenditori. “Servono ora politiche di sviluppo”

A rivelarlo è l'indagine previsionale effettuata da Confindustria. Le imprese in particolare vedono un miglioramento soprattutto sulle attese sulle esportazioni e sui nuovi ordini in generale.
Lo stabilimento della Cogne acciai speciali
Economia

Cauto ottimismo da parte del mondo imprenditoriale valdostano per il secondo trimestre 2015. A rivelarlo è l’indagine previsionale effettuata da Confindustria. Le imprese in particolare vedono un miglioramento soprattutto sul fronte delle esportazioni e dei nuovi ordini.

"L’esame complessivo dei dati ottenuti dalla nostra indagine–  sottolinea in una nota la Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano – ci portano a nutrire un certo ottimismo, complici alcuni importanti elementi esterni quali la svalutazione del cambio dell’Euro che può ridare slancio alle esportazioni, il prezzo basso del petrolio e l’auspicato miglioramento del credito alle imprese in seguito alle misure espansive della Bce. Tuttavia, affinché questi elementi favorevoli conducano ad un consolidamento della ripresa è necessaria la cooperazione di tutti gli attori del sistema economico alla definizione di politiche mirate di sviluppo che portino a delle riforme in grado di innescare meccanismi virtuosi. Penso, in particolar modo ad una disciplina organica delle leggi di concessione di finanziamenti alle imprese e all’attivazione della staffetta generazionale per ridurre la disoccupazione giovanile". 

Migliora il dato relativo al carnet ordini: crescono dal 35% al 41,38% le imprese che ritengono il proprio carnet ordini sufficiente a coprire l’attività per oltre tre mesi; resta invece sostanzialmente stabile, intorno al 25%, la percentuale degli imprenditori locali che prevede il proprio carnet per meno di 1 mese, mentre passano dal 40% ad intorno al 34% quelli che pensano coprirà da 1 a 3 mesi. 
Previsioni ottimistiche per quanto riguarda le attese sulle esportazioni e sui nuovi ordini in generale. Sul fronte della produzione, il saldo fa rilevare un consistente rialzo: da -13,04% a 3,85% tornando ad attestarsi su valori positivi. Migliora il trend relativo agli investimenti: aumenta la quota di imprese che prevede di effettuare interventi per ampliamento della capacità produttiva (dal 19% del trimestre precedente al 29% dell’attuale). Resta invece stabile il dato relativo alle aspettative in merito all’andamento occupazionale.

Rispetto agli ultimi trimestri si nota una riduzione nella propensione a ricorrere allo strumento della Cassa Integrazione da parte delle imprese dal momento che oltre l’80% ha dichiarato che non ne farà uso nel futuro prossimo contro il 68% rilevato nel primo trimestre del 2015.

Poco più del 70% degli imprenditori continua a ricevere i pagamenti in ritardo: 82 giorni per quanto riguarda i committenti privati, 79 per le pubbliche amministrazioni.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte