Il Criptoportico protagonista della Foire de la Culture, rassegna parallela alla Fiera di Sant’Orso

Il 30 e il 31 gennaio due filmati proiettati su uno schermo di fronte alla Cattedrale promuoveranno il patrimonio culturale della città e della regione mentre una performance teatrale racconterà al pubblico l'evoluzione storica dell'area forense
Laurent Vierin e Roberto Domaine
Cultura

La Fiera di Sant’Orso rappresenta una vetrina di primo piano per la nostra regione e consente di dare visibilità ad altre iniziative. Alla prossima edizione della kermesse dell’artigianato sarà perciò abbinata la Foire de la Culture, una rassegna nata per favorire il turismo culturale e porre l’accento, in particolare, sul ricco patrimonio archeologico di Aosta. Gli scavi in corso sul sagrato della cattedrale, effettuati sotto un capannone completo di finestre per consentire ai passanti di osservare i lavori, sono un esempio di come sia possibile coniugare la riscoperta del patrimonio storico e culturale regionale e la sua valorizzazione in chiave turistica. In occasione della Fiera, l’area forense della città, dove si trovano la Cattedrale e il Criptoportico, sarà al centro di varie iniziative culturali all’insegna dell’animazione e della multimedialità.

In questo modo – ha commentato a questo proposito Roberto Domaine, Soprintendente per i beni e le attività culturali – ancora una volta affermiamo come le due attività di tutela e valorizzazione, proprie di un’istituzione pubblica come la soprintendenza, possano essere perfettamente complementari nei loro obiettivi, in quanto l’aumento della consapevolezza, presso i cittadini, del patrimonio culturale della propria città e regione, non può che giovare alla nostra politica di tutela e conservazione”.   

Il 30 e il 31 gennaio saranno proiettati, sul sagrato della chiesa, su un megaschermo, due documentari. Il primo, dal titolo “Piazza Giovanni XXIII, un racconto per immagini”, ripercorre, in una veste tridimensionale, l’evoluzione dell’area a partire dall’epoca romana, e sarà proiettato il 30 gennaio dalle 8 di mattina fino a mezzanotte, e il 31 dalle 8 alle 19.
Il secondo filmato, “Je me Souviens”, proiettato il 30 gennaio dalle 8 alle 22, e il 31 gennaio dalle 8 alle 19, promuove l’intero patrimonio culturale della Valle d’Aosta, i monumenti romani e medioevali, i castelli e le chiese, visti attraverso gli  occhi di una bambina, ipotetica visitatrice della nostra regione. A mezzogiorno del 30 e del 31 gennaio, nella zona degli scavi, è prevista una singolare performance teatrale: sei attrici daranno voce ad altrettante donne di differenti epoche, che, accompagnate dai tamburi dei percussionisti del gruppo Tamtando, dialogheranno tra loro, raccontando la storia millenaria della città.
Sarà inoltre possibile visitare il cantiere grazie ad una passerella appositamente costruita per l’occasione.
Infine, presso il Criptoportico, è stata allestita una mostra fotografica che evidenzia, con l’ausilio di un’illuminazione suggestiva, il lavoro svolto in questi anni per la valorizzazione e la tutela di tutta l’area.

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