Dieci anni in Antartide con l’International Telescope Maffei. Questo il focus della conferenza organizzata dall’Osservatorio astronomico regionale per lunedì prossimo, 19 gennaio, alle 18, in biblioteca regionale.
La Fondazione Clément Fillietroz, che gestisce l’Osservatorio ed il Planetario di Lignan, ha infatti svolto un fondamentale ruolo di leader del progetto dell’International Telescope Maffei (ITM). Si tratta di un innovativo telescopio robotizzato situato alla Stazione Concordia, base italo-francese sull’altopiano di Dome C, in Antartide.
Con uno specchio primario dal diametro di 80 cm, è lo strumento di maggior apertura nel continente ghiacciato dedicato alle osservazioni dell’emissione infrarossa degli astri. Il nome rende omaggio al grande astrofisico folignate Paolo Maffei (1926-2009), che fu tra i primi a sottolineare i vantaggi derivanti dal posizionare un telescopio nelle regioni più interne dell’Antartide, nonostante le condizioni ambientali estreme.
Jean Marc Christille, direttore della Fondazione Clément Fillietroz, partecipa al progetto di ITM da quasi tre lustri, di cui gli ultimi dieci anni con la responsabilità totale della sua conduzione in qualità di Principal Investigator. Nel corso del suo intervento, Christille illustrerà come lo staff del centro di ricerca valdostano abbia lavorato con il telescopio antartico per superare le inevitabili difficoltà tecniche e soddisfare le richieste, sempre più ambiziose, dell’astronomia contemporanea.
In questo modo oggi, a cento anni esatti dalla nascita di Paolo Maffei, la comunità scientifica mondiale dispone di uno strumento all’avanguardia dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche, situato in uno dei migliori siti osservativi del pianeta, in grado di acquisire dati di assoluto rilievo per lo studio del cosmo.
L’appuntamento sarà introdotto da Stefano Sartor, tecnologo della Fondazione Clément Fillietroz che ha partecipato a diverse missioni alla Stazione Concordia, e moderato da Andrea Bernagozzi, ricercatore nel polo astronomico a Saint-Barthélemy. La partecipazione è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili, e chiunque potrà porre domande e partecipare alla discussione.
Il contributo scientifico e tecnologico dell’OAVdA al telescopio antartico è stato reso possibile anche dal sostegno della Fondazione Crt.

