Al Palaindoor torna il Festival delle Arti Marziali con sette discipline da provare

Sabato 16 maggio ad Aosta il pomeriggio sarà aperto al pubblico con ingresso libero, prove gratuite ed esibizioni di Aikido, Karate, Krav Maga, Kung Fu, Tai Chi, Ju-Jutsu e Pugilato. Il Festival è il momento conclusivo del progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, nato per accompagnare i più giovani in un percorso di educazione digitale e relazionale.
Festival delle arti marziali foto Evi Garbolino

Un pomeriggio per avvicinarsi alle arti marziali, provarle dal vivo e scoprirne il valore educativo, oltre la sola dimensione sportiva. Sabato 16 maggio il Palaindoor di Aosta ospiterà la terza edizione del Festival delle Arti Marziali, un appuntamento che cresce ancora e che quest’anno allargherà la partecipazione a sette discipline e ad altrettante realtà del territorio. Dalle 15 il pubblico potrà mettersi in gioco con prove gratuite, mentre dalle 16.30 inizieranno le esibizioni. L’accesso sarà libero e gratuito, ma è consigliato arrivare presto per evitare attese.

Il Festival coinvolgerà il Dojo Yujo VDA per l’Aikido, il Dojo Kun Bruno Politano per il Karate, il Dojo Tien Shu per il Kung Fu, il Dojo Tora Kai per il Krav Maga, l’Hontai Yoshin Ryu per il Ju-Jutsu, il Boxing Team Aosta per il Pugilato e l’associazione Imago per il Tai Chi. Un’offerta ampia, che rende il pomeriggio accessibile sia a chi pratica già una disciplina sia a chi vuole semplicemente avvicinarsi per la prima volta a questo mondo.

Il cuore dell’iniziativa, però, non è solo nella possibilità di salire su un tatami o indossare i guantoni per qualche prova. Il Festival nasce infatti come evento conclusivo del progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, realizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Aikido VDA nell’ambito dell’avviso pubblico “VDA Giovani 2025” e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili. Un percorso che, nei mesi scorsi, ha coinvolto circa 120 studenti circa 120 studenti delle classi 3^IAM e 3^MAT del Don Bosco di Châtillon, della 2^A sociale e della 2^C turistico dell’ITPR, e della 1^A, 1^B e 1^P dello IAR, lavorando sul tema del cyberbullismo, dell’uso consapevole dei social e delle conseguenze concrete che certi comportamenti online possono avere nella vita reale.  La mattinata di venerdì 15 maggio sarà dedicata proprio a questi ragazzi e ragazze, che al Palaindoor potranno confrontarsi su quanto emerso durante gli incontri in classe e poi provare le discipline presenti. Il giorno successivo, invece, il Festival si aprirà alla città, trasformando il momento conclusivo del progetto in un’occasione pubblica e partecipata.

Nel presentare l’iniziativa, Rocco Foti, responsabile del progetto e maestro 5° Dan dell’Asd Aikido VDA, ha sottolineato la crescita del Festival e il suo senso più profondo: “Il Festival delle Arti Marziali è un progetto nato come un piccolo sogno che, anno dopo anno, continua a crescere e a consolidarsi: siamo partiti dalle tre discipline della prima edizione alle sette di quest’anno. Ci siamo allargati alle discipline affini, come krav maga e pugilato, perché hanno un obiettivo comune con tutte le arti marziali: incanalare energia nel rispetto dell’avversario”. Per Foti, il valore aggiunto dell’appuntamento sta anche nello scambio tra realtà diverse: “L’obiettivo del Festival delle Arti Marziali è proprio quello di offrire un modello positivo, basato su rispetto, apertura e crescita reciproca”.

Anche la psicologa Federica Cozza, coinvolta nel progetto, ha messo l’accento sul lavoro fatto con gli studenti e sulla necessità di affrontare in modo concreto temi spesso vissuti con superficialità: “Questo progetto si è rivelato un’esperienza particolarmente significativa nell’affrontare un fenomeno diffuso ma spesso poco discusso tra i giovani”. E ha aggiunto: “Siamo immersi nel digitale, ma ci fermiamo ancora poco a riflettere su come le nostre parole e azioni nel virtuale possano avere riflessi nella vita reale”. Nel percorso, ha spiegato, le attività esperienziali hanno aiutato i ragazzi a riconoscere meglio il confine tra scherzo e comportamento lesivo, lavorando su rispetto, gestione delle emozioni e consapevolezza delle proprie responsabilità. “L’aikido è uno strumento per fare qualcosa di diverso, per entrare in contatto fisicamente con l’altra persona rispettandola, cercando di capire cosa proviamo noi e cosa prova l’altro”, ha detto Cozza.

Il pomeriggio di sabato, quindi, sarà sì un momento di spettacolo e prova pratica, ma anche il punto d’arrivo di un progetto più ampio che mette insieme educazione digitale, sport e crescita personale. Per il pubblico sarà soprattutto un’occasione semplice da cogliere: entrare al Palaindoor, vedere da vicino sette discipline diverse e magari scoprirne una da cui lasciarsi coinvolgere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte