“Io ero il Milanese”, una storia di errori e di rinascita arriva ad Aosta

Alle ore 18 di mercoledì 14 giugno, uno degli autori, Mauro Pescio, sarà al Chiostro di Sant’Orso, per la presentazione del volume, patrocinata dall’Ordine degli Avvocati. La storia di Lorenzo S., scarcerato dopo quasi 20 anni, è anche in un podcast e uno spettacolo teatrale.
Mauro Pescio

La storia del Milanese, diventata prima podcast (con oltre 2 milioni di ascolti), poi spettacolo teatrale e ora libro, arriva ad Aosta. Uno degli autori del volume “Io ero il Milanese”, edito da Mondadori, Mauro Pescio, protagonista dell’incontro con Lorenzo S. (che è soprattutto la vicenda di un uomo, le sue scelte e i suoi errori, nonché la sua rinascita), sarà mercoledì prossimo, 14 giugno, al Chiostro di Sant’Orso, alle ore 18. La presentazione è organizzata con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Aosta.

Oltre all’autore, interverrà il magistrato Luca Ceccanti, sostituto procuratore ad Aosta. L’evento sarà moderato dal giornalista Alessandro Mano. Novarese, Pescio ha incrociato per la prima volta sei anni fa il cammino di Lorenzo S., scarcerato il 17 luglio 2017 dal carcere di Padova, dopo quasi vent’anni di reclusione scontati – quasi continuativamente – in varie case circondariali italiane. E’ nato così prima il podcast (14 puntate, per oltre 10 ore di ascolto, su RaiPlay Sound) e il 31 gennaio scorso è uscito il libro, che condensa in 256 pagine scorci, anche inediti, della vita di Lorenzo S..

Il protagonista della narrazione oggi lavora come mediatore penale, sociale e scolastico esperto in giustizia riparativa. E’ allievo, fra gli altri, di Adolfo Ceretti (criminologo) e Federica Brunelli (avvocata), mediatori penali. Pescio ha iniziato a lavorare come autore radiofonico per Radio 24 e Radio Rai, quindi come podcaster per Audible, Chora Media, RaiPlay Sound e Radio 3. Ha creato e conduce “Mio cugino”, format originale di narrazione live, oltre a tenere laboratori di scrittura per la scuola Holden e al Dams Università Roma 3.

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