Oyace, l’artigianato racconta la storia del paese con il progetto “Chez nous”

Il comune di Oyace fa partire un progetto di artigianato locale per mettere in evidenza gli sforzi di riqualificazione del sito storico e del sentiero della Tornalla.
Oyace

Restituire la memoria di un luogo a chi lo abita, così come a chi lo frequenta occasionalmente, è un’operazione di alto valore sociale, di identità collettiva e di prospettiva culturale. Ben lo sa il Comune di Oyace, che ha fortemente voluto recuperare uno dei simboli del paese, la Tornalla e il sentiero che porta alla torre, oggetto di un importante intervento di bonifica.

La Tornalla è una delle più antiche costruzioni rimaste in Valle d’Aosta. Si tratta di una torre con funzione difensiva, di pianta ottagonale, probabilmente risalente al XII secolo. Per il suo valore storico e la sua posizione sopraelevata, su un promontorio dal quale si affaccia sul paese, l’antica costruzione rappresenta un elemento imprescindibile per l’identità storica del borgo di Oyace.

È proprio per valorizzare il territorio e la sua eredità storica che l’Amministrazione comunale di Oyace, in collaborazione con il Consiglio regionale, organizza il progetto “Chez nous”. Protagonista dell’iniziativa sarà l’artigianato di tradizione: per tutto il mese di agosto, il salone comunale “Linda Gorret”, aperto gratuitamente al pubblico (su prenotazione), accoglierà un’esposizione di opere e oggetti di hobbisti iscritti all’albo artigiani regionali.

Il 14 e il 15 agosto, ovvero nei due giorni in cui in cui abitualmente si celebra la Sagra della Fontina, otto artigiani selezionati dalla Pro Loco di Oyace realizzeranno, dal vivo, un’opera ispirata al contesto locale e alla storia del paese. Questa particolare mostra, simile ad un’esposizione di performance art, si svolgerà sia lungo il percorso che porta alla Tornalla, sia presso la struttura polivalente dove si terrà l’evento.

Gli hobbisti interessati a prendere parte al progetto hanno tempo fino al 14 luglio per far pervenire al Comune di Oyace il modulo di adesione che si può scaricare in pdf dal sito del consiglio regionale.

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