In occasione delle ricorrenze dedicate alla memoria del Novecento, il Salone Ducale ospita due appuntamenti pubblici pensati non come semplici momenti commemorativi, ma come vere e proprie occasioni di riflessione sul rapporto tra passato, presente e futuro, sul significato del ricordare e sulle responsabilità che la memoria comporta oggi. Gli incontri, a ingresso libero fino a esaurimento posti, sono realizzati grazie alla collaborazione di studiose e studiosi dell’Università della Valle d’Aosta e della Fondation Émile Chanoux.
Venerdì 6 febbraio 2026 – Giornata della Memoria
Il primo appuntamento, venerdì 6 febbraio alle ore 18, si inserisce nel contesto della Giornata della Memoria. Interverranno Valentina Porcellana, professoressa associata di Antropologia presso l’Università della Valle d’Aosta, Nora De Marchi, project manager culturale, critica cinematografica e docente, e Giulia Mascadri, antropologa e dottoranda presso l’Università di Milano-Bicocca.
Le relatrici guideranno una riflessione sul senso del ricordare in un tempo sempre più distante dagli eventi del Novecento. La progressiva scomparsa dei testimoni diretti rende la memoria un’eredità fragile, che richiede nuove forme di consapevolezza. Si affronteranno temi come il rapporto con il tempo, la paura dell’oblio e il significato di farsi custodi della memoria, evidenziando anche il rischio che il ricordo si riduca a rituali privi di reale comprensione.
Martedì 10 febbraio 2026 – Giorno del Ricordo
Il secondo incontro, martedì 10 febbraio alle ore 18, è dedicato al Giorno del Ricordo. Partecipano Jean‑Louis Crestani, storico e consigliere di amministrazione della Fondation Chanoux, e Alessandro Celi, storico e membro del Comitato scientifico della Fondation Émile Chanoux.
L’incontro offrirà uno spazio di approfondimento storico e civile sulle vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. L’obiettivo è discutere oggi questi eventi evitando semplificazioni, strumentalizzazioni o contrapposizioni ideologiche, restituendo al ricordo il suo valore di strumento di consapevolezza e di monito per il futuro.
I due appuntamenti si propongono come un percorso unitario sulla memoria, intesa non come esercizio rituale, ma come pratica viva e necessaria per comprendere il presente e orientare il domani.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
