Il 12 maggio 2026 alle ore 16.45, nell’aula magna del polo universitario di Via Monte Vodice ad Aosta, si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca.
L’evento è organizzato dall’Università della Valle d’Aosta nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
L’iniziativa, presentata oggi 31 marzo 2026 in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.
“Con questa iniziativa – sottolinea la Rettrice Manuela Ceretta – l’Università della Valle d’Aosta intende promuovere la ricerca di verità sulla scomparsa del ricercatore Giulio Regeni e riflettere sulla libertà nella ricerca e nell’informazione, temi oggi più che mai indispensabili”.
L’evento organizzato dall’Ateneo valdostano si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio dell’Università e della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e della Rettrice dell’Università Manuela Ceretta. A seguire interverranno al dibattito la senatrice a vita Elena Cattaneo, l’editorialista de La Stampa Domenico Quirico e la presidente della Società italiana di scienza politica Franca Roncarolo. Modererà l’incontro Patrik Vesan, professore dell’Università della Valle d’Aosta.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la Senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa. Al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – dichiarano i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo e appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. L’evento valdostano è inoltre patrocinato da Frontdoc, da Long Neck e dalla rassegna culturale Longitudes a cura di Abnormal APS.
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Una risposta
Ma era ora! La Valle sempre in ritardo rispetto al resto d’Italia