Giovedì 9 aprile alle 20.30 al Teatro Splendor di Aosta è in programma lo spettacolo Gente di facili costumi, di Nino Marino e Nino Manfredi, con Flavio Insinna e Giulia Fiume, per la regia di Luca Manfredi. L’appuntamento è parte della Saison culturelle Spectacle.
Andato in scena per la prima volta nel 1988 con Nino Manfredi protagonista, Gente di facili costumi è ancora oggi considerato uno dei testi più incisivi e rappresentativi del teatro italiano degli ultimi decenni: una commedia capace di coniugare ironia, malinconia e uno sguardo lucido sulla società.
Al centro della storia ci sono la caotica, rumorosa e vitale Anna, nome d’arte “Principessa”, e Ugo, intellettuale disilluso che sopravvive scrivendo per cinema e televisione, coltivando però il sogno di un’arte più alta. Due mondi lontanissimi che si incontrano, o meglio si scontrano, per caso.
Tutto ha inizio una notte, quando Ugo sale al piano di sopra per protestare contro il frastuono della vicina. Un incidente domestico, una vasca lasciata aperta, allaga il suo appartamento e lo costringe, complice anche uno sfratto imminente, a rifugiarsi proprio da Anna. Da questa convivenza forzata nasce un confronto continuo, fatto di incomprensioni, battibecchi, situazioni paradossali, ma anche di scoperte reciproche.
Progressivamente, le distanze si accorciano: ciò che inizialmente appare come uno scontro tra opposti si rivela essere l’incontro tra due solitudini e, soprattutto, tra due sogni fragili e apparentemente irrealizzabili. È proprio in questo equilibrio tra comicità e tenerezza che il testo trova la sua forza: nel raccontare, senza giudizio, l’umanità dei suoi personaggi.
La scrittura di Manfredi restituisce un universo fatto di piccoli fallimenti, aspirazioni disattese, desideri ostinati dove il riso si intreccia costantemente con una sottile malinconia. Una cifra profondamente italiana, capace di far convivere leggerezza e profondità, divertimento e riflessione.
Questa nuova edizione, interpretata da Insinna e Fiume, rinnova la vitalità del testo, mantenendone intatta l’anima ma restituendolo con sensibilità contemporanea. Il risultato è uno spettacolo che continua a parlare al presente, interrogando lo spettatore sulle relazioni, sulle illusioni e sulla necessità, tutta umana, di trovare un senso anche nelle vite più disordinate.
Lo spettacolo è incluso negli abbonamenti Tuttoteatro e Sipario. I biglietti sono attualmente esauriti. I titolari che non occuperanno il loro posto entro le 20.30 perderanno il diritto al posto numerato e assegnato. Alla stessa ora, i posti ancora liberi saranno messi nuovamente in vendita.
I prezzi del biglietto sono: Platea intero 25 euro/ridotto 20, Galleria intero 18 euro/ridotto 13.

