“The Dialogue Police”, a Plus il documentario sull’unità speciale svedese

La proiezione, gratuita, è in programma sabato 17 gennaio, alle 20.30, all'interno del Caffè di Plus.
The Dialogue Police

Dopo i violenti scontri tra polizia e manifestanti al vertice europeo di Göteborg nel 2001, in Svezia fu istituita la “polizia del dialogo“, una unità speciale con base a Stoccolma. Nel 2022 la regista Susanna Edwards ha iniziato a seguire gli agenti nelle loro missioni e da qui è nato il documentario “The Dialogue Police” (Svezia, Norvegia, Danimarca – 2025 – 90′).

Il film sarà proiettato al Caffè di Plus, in Via Garibaldi ad Aosta, sabato 17 gennaio, alle 20.30, all’interno della rassegna di abnormal APSLongitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente“. L’appuntamento gratuito è organizzato in collaborazione con Mondovisioni, la rassegna di Cineagenzia per il settimanale Internazionale, che da oltre 17 anni seleziona film dai festival di tutto il mondo capaci di interrogare il nostro tempo attraverso i temi dell’attualità, dei diritti umani, dell’informazione e dei grandi mutamenti sociali.

Il film

In una società sempre più polarizzata, dove il conflitto sembra spesso l’unico linguaggio possibile, “The Dialogue Police” racconta un esperimento radicale: difendere la democrazia attraverso il dialogo. Dopo i violenti scontri avvenuti durante il vertice europeo di Göteborg nel 2001, un’indagine governativa mise in luce l’urgenza di ripensare il rapporto tra forze dell’ordine e movimenti sociali emergenti, in particolare quelli legati alla giustizia sociale e alla crisi climatica. Da questa consapevolezza nasce in Svezia la “Polizia del dialogo”, un’unità speciale con sede a Stoccolma, attiva a tempo pieno.

Nel 2022 la regista Susanna Edwards segue gli agenti durante manifestazioni di segno opposto, tra proteste per il clima, roghi del Corano e mobilitazioni politiche, osservando da vicino il fragile equilibrio tra libertà di espressione, diritto di protesta e ordine pubblico. Gli agenti, chiamati a sospendere le proprie convinzioni personali quando indossano l’uniforme, fanno affidamento sull’ascolto, sull’empatia e sulla costruzione di relazioni di fiducia per prevenire l’escalation della violenza. Un documentario che mostra come il dialogo possa diventare uno strumento concreto di mediazione e resistenza democratica.

Il prossimo appuntamento di Longitudes

In chiusura alla rassegna, il 24 gennaio alle 18, il Salone Ducale del Comune di Aosta ospiterà l’incontro con la fotogiornalista di guerra Andreja Restek. Un appuntamento dedicato al ruolo della fotografia come testimonianza nei contesti di conflitto, tra memoria, responsabilità dello sguardo e narrazione etica delle crisi umanitarie.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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