Dopo l’annullamento da parte del Tar, Champdepraz è tornato al voto. A imporsi, come a settembre, è Monica Crétier - con Marco Daguin vice - la cui lista raccoglie 261 voti (54,95%). Lo sfidante Borettaz si ferma a 214 preferenze (il 45,45%). L’affuenza è stata dell’81,46%.
Un centro estivo con educatori madrelingua, un laboratorio d’arte con l’artista Fabio Cuffari e un percorso di sostegno psicologico. Montjovet investe i 40 mila euro ministeriali per attività educative rivolte ai minori.
Il ballottaggio è stato fissato dal Presidente della Regione in esecuzione della sentenza del Tar. Si contendono la fusciacca di sindaco Michel Borettaz e Monica Cretier.
Il Tar della Valle d'Aosta ha accolto parzialmente il ricorso di Giuseppe D’Agostino contro l’esito delle comunali di Champdepraz del 28 settembre 2025, vinte per un solo voto dalla lista “Insieme si può per il futuro di Champdepraz” (224) su “Champdepraz Avenir” (223).
Sul filo di lana — nell’ultimo giorno utile — è arrivato il ricorso al Tar contro la proclamazione della sindaca uscente Monica Cretier. A presentarlo un componente della lista Champdepraz Avenir.
Monica Cretier con il vice Marco Daguin, ha ottenuto 224 voti (50,11%), superando di appena un voto la lista Champdepraz Avenir, capeggiata da Michel Borettaz e Alessandro Chivino, ferma a 223 voti (49,89%).
Nel Comune della Bassa Valle, l'anno scolastico è iniziato con una novità che fa discutere: per mantenere aperta la scuola dell’infanzia - che con soli cinque bambini iscritti a fronte del numero minimo richiesto di dieci avrebbe chiuso - ha esternalizzato il servizio affidandolo alla cooperativa Melo di Gressan senza alcun costo per le famiglie.
Riceviamo, e pubblichiamo, le riflessioni di un lettore a proposito del dibattito, svoltosi alcune settimane fa in seno al Consiglio Valle, sulla possibile chiusura della scuola dell’infanzia di Champdepraz.
Così Egidio Marchese, presidente dell’Associazione Valdostana Paraplegici-A.V.P. e della Disval dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi lungo il percorso naturalistico accessibile realizzato a Champdepraz, nella zona di La Ville a Chevrère, 1300 metri di quota, all’interno del Parco Naturale del Mont-Avic.
La certificazione di qualità viene assegnata dal Parco agli operatori economici che si impegnano in un percorso di tutela della natura, di cultura dell’accoglienza e di promozione dei valori dell’area protetta.
Uno studio sul campo che coinvolge anche allevatori e volontari per conoscere meglio il lupo e promuovere una convivenza più consapevole, attraverso fototrappole, transetti, studio della dieta dell'animale e analisi genetiche.
Tra i protagonisti del progetto Pasturs, infatti, ci sono i volontari – tra i 18 e i 45 anni – che vivranno una o due settimane in alpeggio con gli allevatori per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione di mandrie e greggi. Iscrizioni entro il 13 aprile.
Il Consiglio direttivo di Confagricoltura Valle d'Aosta, oltre a Fragno, vede Ives Marquis e Daniele Perrier (vicepresidenti) ed i consiglieri Rita Challancin, Veronica Dondeynaz, Amedeo Follioley, Renzo Perucchione e Françoise Munier.