La Giunta regionale il 12 dicembre 2025 ha approvato con ha approvato via delibera l’individuazione delle aree prioritarie per il radon. Aree ora rese note da Arpa Valle d’Aosta che spiega: “Il radon è un gas radioattivo naturale e l’individuazione delle aree prioritarie rappresenta un passaggio fondamentale delle politiche di prevenzione e riduzione del rischio sanitario associato all’esposizione al radon negli ambienti di vita e di lavoro.
Cosa sono le aree prioritarie radon?
Il radon può accumularsi negli edifici, in particolare nei locali a contatto con il terreno – spiega Arpa –. L’esposizione prolungata a elevate concentrazioni costituisce un fattore di rischio per la salute.
Per questo, il decreto legislativo 101/2020, che recepisce la direttiva 2013/59/Euratom, prevede che le Regioni individuino le aree in cui si stima che in un numero significativo di edifici (almeno il 15 per cento) siano presenti concentrazioni medie annue di radon superiori al livello di riferimento di 300 Bq/m3. Zone definite aree prioritarie.
In questa prima individuazione sul territorio della regione Valle d’Aosta – dice sempre Arpa – sono stati inclusi in queste aree anche i comuni in cui si stima che la percentuale di edifici che superi il livello di riferimento compreso tra il 10 e il 15 per cento. Comuni che – aggiunge l’Agenzia per la protezione dell’ambiente – avrebbero dovuto essere comunque classificati come area prioritaria a partire dal 2028.
Il Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2022–2032, adottato con Dpcm a gennaio 2024, fornisce i criteri tecnici e metodologici per la classificazione del territorio e per la pianificazione degli interventi di prevenzione e risanamento.
La metodologia utilizzata da Arpa si basa sui risultati delle campagne di misura effettuate in 45 comuni valdostani sui 74 totali, e su un modello radio-geo-litologico utilizzato per stimare le concentrazioni di radon nelle aree non coperte da misurazioni sperimentali.
I comuni individuati come aree prioritarie
Utilizzando questa metodologia sono stati individuati come aree prioritarie radon i comuni di:
- Avise
- Bionaz
- Courmayeur
- Gressoney-La-Trinité
- La Salle
- Oyace
- Rhêmes-Notre-Dame
- Saint-Oyen
- Saint-Rhémy-en-Bosses
- Valsavarenche
- Villeneuve
L’elenco – dice Arpa – “potrà essere aggiornato in futuro sulla base di nuove campagne di misura o di criteri tecnici aggiornati”.
Gli obblighi per gli esercenti
L’individuazione delle aree prioritarie comporta specifici adempimenti previsti dal decreto legislativo. In particolare, gli esercenti delle attività lavorative che ricadono in area prioritaria dovranno effettuare la misurazione della concentrazione di radon non solo nei luoghi di lavoro sotterranei, come previsto per tutto il territorio, ma anche nei luoghi di lavoro situati nei locali seminterrati e al piano terra.
In tutti i locali in cui sia misurato un superamento del livello di riferimento, dovranno essere adottati gli opportuni interventi di risanamento.
Le indicazioni per i residenti
L’obiettivo del decreto e del Piano Nazionale d’Azione per il Radon “è quello di accrescere la consapevolezza della popolazione rispetto a un rischio diffuso sul territorio, spesso poco percepito, e di fornire informazioni sugli strumenti disponibili per la sua gestione e riduzione”.
“La presenza di radon non riguarda esclusivamente le aree individuate come prioritarie, ma rappresentano le zone nelle quali si è ritenuto necessario concentrare in via prioritaria le azioni di informazione e sensibilizzazione, ma queste sono da estendere comunque all’intero territorio regionale”, dice ancora l’Agenzia.
Per questo, Arpa “raccomanda a tutti i cittadini di effettuare misurazioni annuali della concentrazione di radon nei locali al piano terra, oltre che nei locali seminterrati e interrati, e di ripetere le misurazioni in caso di ristrutturazioni o modifiche strutturali dell’edificio”.
Il supporto di Arpa Valle d’Aosta
Arpa – prosegue nella sua nota – è a disposizione di cittadini, enti e imprese per la predisposizione e la fornitura di dispositivi passivi per la misura del radon, l’analisi dei dispositivi e la restituzione dei risultati ed il supporto tecnico e informativo sulla corretta esecuzione delle misure e sulle possibili azioni di risanamento.
Il servizio di misura è gratuito per i privati cittadini e a pagamento per le imprese, secondo le modalità previste dal tariffario dell’Agenzia.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Arpa Valle d’Aosta attraverso i canali istituzionali. Per richiedere gratuitamente misure presso la propria abitazione privata, compilare il form Modulo per la richiesta di misurazioni di concentrazione di radon in abitazioni private site in Valle d’Aosta.
