Il Principe in elicottero sul Gran Paradiso, Guichardaz: “Previsto dal protocollo, non c’era scelta”

Il 12 luglio Alberto di Monaco era stato elitrasportato in quota per portare simbolicamente in vetta il Protocollo d'Intesa di amicizia e salvaguardia del Parco del Gran Paradiso, firmato il giorno prima. Dopo le critiche l'assessore Guichardaz replica: "Non poteva che essere trasportato in elicottero visti i tempi stretti. Questa polemica non so quanto faccia il bene della Valle".
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Ambiente

Tirato per la “giacchetta” da Area Democratica Gauche Autonomiste, Adu VdaSinistra Italiana, MoVimento 5 Stelle Valle d’Aosta e Rete Civica – dopo la denuncia di Mountain Wilderness –, l’assessore al Turismo Jean-Pierre Guichardaz prova a spegnere la polemica sul volo in elicottero, sul Gran Paradiso, del principe Alberto di Monaco.

“Questo evento è stato organizzato dalla presidenza della regione e non dall’Assessorato – spiega –. Il presidente, quel giorno, aveva però un impegno istituzionale alla Festa nazionale del Corpo forestale ed è stato chiesto a me di presenziare dato che non si può lasciare un Capo di Stato a passeggiare senza accompagnamento istituzionale. Lo prevedono i protocolli ed il cerimoniale, così come quelli di sicurezza imposti per tutti i Capi di Stato, così come fu per Giovanni Paolo II, ad esempio”.

Poi, c’è una questione di tempi: “Non c’era scelta, non si poteva che andare in elicottero – dice ancora Guichardaz –, anche per il fatto che il principe avesse poco tempo e dovesse andare via. Io trovo importante che un Capo di Stato, la cui fondazione ha progetti sull’ambiente per milioni, senza contare le innumerevoli partnership e le sponsorizzazioni, si sia interessato dello stato dei nostri ghiacciai per amplificare un problema reale. Abbiamo camminato per quasi due ore, per mostrargli e spiegare direttamente com’era il Gran Paradiso anche solo fino a pochi anni fa. Mi è sembrata assolutamente una visita utile, che ha dato rilievo alla nostra regione”.

Sul lato politico, Guichardaz aggiunge: “Questa polemica, francamente, non so quanto faccia il bene della Valle d’Aosta, come neanche alimentare una discussione su una visita istituzionale, di in un giorno soltanto, da parte di chi ha dimostrato interesse e volontà di conoscere lo stato del Gran Paradiso e che non poteva che essere trasportato in elicottero visti i tempi stretti. Secondo me è stata una visita molto positiva per dare rilievo al problema reale e serio dello stato dei ghiacciai e della mancanza d’acqua. Spiace che questo non si sia visto come un’opportunità, anche di sensibilizzazione”.

Il Principe Alberto di Monaco sul Gran Paradiso con l’elicottero: scoppia la polemica

“Il 100° anniversario dall’istituzione del Parco Nazionale Gran Paradiso e la 25a edizione del Gran Paradiso Film Festival dovevano essere un momento di riflessione per cambiare rotta” ma invece “sono diventati il palcoscenico di un’ingannevole e dannosa propaganda“. Scoppia la polemica sulla salita sul Gran Paradiso del Principe di Monaco in elicottero. La denuncia di Mountain Wilderness viene rilanciata da Area Democratica Gauche Autonomiste, Adu Vda – Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle Valle d’Aosta e Rete Civica. In accordo con le consigliere regionali di Pcp Minelli e Guichardaz sarà depositata una interrogazione scritta, “per capire chi ha autorizzato questa iniziativa del tutto inopportuna, per poi valutare altre eventuali azioni”.

Il 12 luglio scorso Alberto di Monaco era stato elitrasportato in quota e aveva percorso l’ultima parte della via sul ghiacciaio per portare simbolicamente in vetta, a 4.061 metri, il Protocollo d’Intesa di amicizia e salvaguardia del Parco del Gran Paradiso, che aveva firmato il giorno prima.

“Tutto questo in aperta contraddizione con i valori dell’Agenda 2030 che si volevano promuovere e rendendo assurdo l’appello “ambientalista”, lanciato in vetta dai leader ai normali cittadini (quelli, per intenderci, che in montagna vanno ancora a piedi). – evidenziano movimenti e associazioni nella nota –  A peggiorare il quadro, il fatto che l’elicottero sarebbe stato pagato direttamente o indirettamente dalla Regione, quindi dai contribuenti. L’utilizzo dell’elicottero dovrebbe essere centellinato, limitato agli interventi di soccorso e ai rifornimenti dei rifugi e non impiegato come taxi per le teste coronate o per scattare delle photo opportunity di propaganda, dannosa per la causa di chi realmente lotta contro il cambiamento climatico ma forse utile per l’autopromozione dell’assessore del PD valdostano Jean-Pierre Guichardaz”.

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